10 Gennaio 1999: Juventus – Bari

É il 10 Gennaio 1999 Juventus e Bari si sfidano nella Sedicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1998-99 allo Stadio ‘Delle Alpi‘ di Torino.

In casa bianconera sta per avvenire una clamorosa ‘rivoluzione’. Il grande Marcello Lippi rassegnerá le dimissioni da allenatore ed al suo posto arriverá il giovane e rivoluzionario Carlo Ancelotti. Dopo l’iniziale scettiscimo dei tifosi la squadra sembra aver intrapreso la giusta via. Pero’ alla fine sará solo un deludentissimo settimo posto che varrá solo l’accesso per l’europa verso la Coppa Intertoto. Dall’altra parte c’é il Bari che riesce ad evitare la Serie B e disputa un campionato al di sopra delle attese.

Buona Visione!


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Stagione 1998-1999 – Campionato di Serie A – 16 andata
Torino – Stadio Delle Alpi
Domenica 10 gennaio 1999 ore 14.30
JUVENTUS-BARI 1-1
MARCATORI: Davids 48, Andersson rigore 76

JUVENTUS: Peruzzi, Birindelli, Ferrara C., Tudor, Di Livio, Conte A. (Blanchard 82), Davids, Pessotto (Tacchinardi 78), Zidane, Fonseca (Amoruso 61), Inzaghi 
Allenatore : Marcello Lippi

BARI: Mancini, De Rosa, Garzya, Neqrouz, De Ascentis (Innocenti 58), Olivares (Osmanovski 59), Andersson, Bressan, Marcolini (Madsen 68), Masinga, Zambrotta 
Allenatore : Eugenio Fascetti

ARBITRO: Farina


LE PAGELLE 
Zidane non convince 
Tudor si riscatta 
Garzya blocca un opaco Inzaghi 
PERUZZI 6. Protagonista dell’episodio decisivo, netta la sua entrata sulle gambe di Bressan. Una bella parata nel finale. 
BIRINDELLI 6. Si dedica agli attaccanti baresi e cerca di scoraggiare ogni iniziativa. 
FERRARA 6,5. Nel pantano emerge la sua carica di grande combattente. Sbroglia più di una situazione intricata. 
TUDOR 7. Dopo tanti pasticci, una prova di grande concretezza e senza sbavature. L’azione del gol parte dal suo piede. 
DI LIVIO 6,5. In campo la sua presenza è sempre indispensabile. 
CONTE 6,5. Più il clima si arroventa, più lui si esalta. Una gran botta al volo sarebbe stata degna di miglior sorte. 
(Dal 36′ st Blanchard sv). 
DAVIDS 6,5. Ingaggia un duello vibrante con Bressan e non sempre ne esce vincitore. Ma è bravo ad acchiappare l’occasione giusta per battere Mancini. 
PESSOTTO 5,5. Il terreno pesante non lo aiuta, da centrocampista non cava mai fuori buone iniziative. 
(Dal 32′ st Tacchinardi sv). 
ZIDANE 6. La passerella con il Pallone d’Oro non gli conferisce maggior determinazione. Le solite veroniche, ma anche qualche conclusione sballata. 
INZAGHI 5,5. Buono il colpo di testa che finisce sul palo, poco o nulla il resto. E nel finale perde il tempo sprecando una ghiotta occasione. 
FONSECA 6. Promosso dopo la prova di Milano, fa quello che può su un terreno infido. Ha una sola occasione e la spreca. 
(Dal 15′ st Amoroso 5,5. Poco utile alla causa). 
MANCINI 5,5. Qualche parata decisiva utile a mantenere chiusa la porta del fortino. 
DE ROSA 6,5. Gioca qualche passo indietro rispetto ai compagni della difesa, commette una leggerezza, ma infonde tranquillità a tutto il reparto. 
GARZYA 7. Si dedica ad Inzaghi, lo segue in ogni zona del campo fedele alle consegne di Fascetti. 
NEQROUZ 6,5. Prima su Fonseca, poi su Amoruso. Non sbaglia quasi nulla, tenta qualche sganciamento. 
DE ASCENTIS 6. Difensore esterno, presidia la zona in cui transita Di Livio. E’ uno dei talenti più promettenti, ma non sempre lo dà a vedere. 
(Dal 13′ st Innocenti 6. Eredita Zidane e impegna Peruzzi nel finale). 
OLIVARES 5,5. Prestazione anonima. 
(Dal 7′ st Osmanovski 6. Fa l’attaccante aggiunto). 
BRESSAN 6,5. Centrocampista di sostanza, cerca di mettere la museruola a Davids e spesso ci riesce. Si procura il rigore. 
ANDERSSON 6,5. A uomo sulle orme di Zidane, trasforma il rigore decisivo. 
MARCOLINI 6. Non all’altezza di altre occasioni, comunque sempre presente a centrocampo. 
(Dal 23′ st Madsen 6. Utile nell’acceso finale di partita). 
MASINGA 6,5. Conferma quanto di buono si sa di lui, è una spina per la difesa bianconera. 
ZAMBROTTA 6. Juventino in maschera, gioca prima da punta, poi da centrocampista senza cavare mai fuori la giocata importante. 
L’arbitro FARINA 6,5. Vede bene nell’episodio del rigore. 
Fabio Vergnano




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