11 Febbraio 2001: Juventus – Napoli

É l’ 11 Febbraio 2001 Juventus e Napoli si sfidano nella prima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2000-01 allo Stadio ‘delle Alpi’ di Torino.


La Juventus guidata in panchina da Carlo Ancelotti sta sfidando la Roma di Fabio Capello per la conquista dello Scudetto. Alla fine però sará solo un amarissimo secondo posto per i bianconeri. 

Dall’altre parte c’é una squadra partenopea che vive una stagione disastrosa e nonostante tutti gli sforzi profusi non riesce ad evitare una dolorosa retrocessione in Serie B.

Buona Visione!



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Stagione 2000-2001 – Campionato di Serie A – 1 ritorno
Torino – Stadio Delle Alpi
Domenica 11 febbraio 2001 ore 20:30
JUVENTUS-NAPOLI 3-0
MARCATORI: Kovacevic 12, Inzaghi 52, Del Piero 86

JUVENTUS (4-3-1-2): Van der Sar, Birindelli, Ferrara C., Tudor, Pessotto G., Brighi Mat. (Paramatti 79 – Montero 83), Tacchinardi, Zambrotta, Zidane, Inzaghi, Kovacevic (Del Piero 67)
A disposizione: Carini, Maietta, Papa, Fonseca
Allenatore: Carlo Ancelotti

NAPOLI (3-5-2): Fontana, Baldini, Fresi, Quiroga, Saber, Magoni, Matuzalem (Jankulovski 76), Baccin, Pecchia (Sesa 57), Amoruso N. (Bellucci 46), Edmundo
Allenatore: Emiliano Mondonico

ARBITRO: Borriello
RIGORI FALLITI: Zidane 56 (Juventus)
AMMONIZIONI: Pessotto G. (Juventus); Matuzalem, Pecchia (Napoli)



LE PAGELLE
Zidane comanda l’assalto
Ferrara si esalta contro il suo passato

JUVENTUS
VAN DER SAR 6,5, Ingiudicabile per tutto il pt, bravissimo nel neutralizzare Edmundo nel st.
BIRINDELLI 6,5. Vince il ballottaggio con Paramatti, sorveglia Baccin con qualche piccolo problema all’inizio.
FERRARA 7. Ritoma titolare per celebrare la partita numero 250 da juventino. Il Napoli lo stimola, vuol dimostrare al mondo che esiste ancora.
TUDOR 6,5. Vice Montero, non riesce a eliminare le sohte piccole incertezze. Edmundo, in ogni caso, non costituisce un grosso problema. Ma nel finale lo beffa.
PESSOTTO 6,5. La sua indispensabilità è arcinota. Il suo impegno sulla fascia sinistra è una garanzia assoluta.
TACCHINARDI 6,5. A volte trova spazi enormi in cui inserirsi, li sfrutta con iniziative interessanti.
BRIGHI 6,5. Il deb riminese non vacilla, si propone sulla fascia, si impappina quando Zidane lo innesca e lui sciupa una possibile palla-gol
(dal 35′ st Paramatti sv;
dal 40′ st Montero sv).
ZAMBROTTA 6. Stupisce per certe giocate approssimative. Il grande movimento non basta.
ZIDANE 8. Difficile trovare gli aggettivi per illustrare questa ennesima prestazione di Zizou. Splendida l’azione tutta sua per il gol di Kovavevic. Chiede a Inzaghi il rigore e lo spreca. Un dettaglio.
F. INZAGHI 7. Settima rete in sei partite. La difesa del Napoli lascia spazi invitanti, cerca di approfittarne con la solita fame di gol. Fa centro con la rapacità del condor che vede la preda.
KOVACEVIC 7. Quarto gol in campionato, come all’andata trafigge il Napoli con la prestanza fisica. A volte si trova decentrato e non si capisce perché debba essere lui ad andare al cross
(dal 22′ st Del Piero 6,5: sfiora il gol di testa, poi fa centro complice Fontana).
ANCELOTTI 7. Ha ormai il nuovo contratto in tasca, non si sgomenta di fronte all’emergenza e manda comunque in campo una Juve che sa divertire.

NAPOLI
FONTANA 5. Sul gol di Kovacevic lo tradisce la difesa, su quello di SuperPippo prova a metterci una pezza senza fortuna. Compie una paratona su Del Piero e un erroraccio sempre su Alex.
BALDINI 4,5. Segue Inzaghi dovunque, si accartoccia su se stesso irriso dalla finta con cui Zidane propizia il vantaggio bianconero. Stende Pippo provocando un rigore abbastanza netto.
FRESI 5. Precaria prestazione in una retroguardia modello emménthal svizzero.
QUIROGA 4,5. Marca Kovacevic in ogni zona del campo, sbaglia il tempo quando Darko si arrampica lassù e insacca.
SABER 5. Si sgancia, spesso lo ignorano.
PECCHIA 6. In perenne movimento, è l’azzurro più lucido ed efficace
(dal 12’st Sesa 5).
MAGONI 5. Cosa ha pensato quando gli hanno detto di marcare Zidane? Ci ha messo l’anima, ma era un compito da brividi.
MATUZALEM 5. Spunti a singhiozzo. Piedi buoni, ma poca concretezza
(dal 30′ st Jankulovski sv).
BACCIN 5,5. Mette a dura prova la Juve sulla fascia sinistra con inserimenti sempre tempestivi. Sbiadisce alla distanza.
EDMUNDO 5,5. Porta la sua pelata a spasso per il campo senza incidere. Si ridesta nel finale, ma non basta.
AMORUSO 5. Presenza ininfluente
(dal 1′ st Bellucci 5: vedi Amoruso).
MONDONICO 5. Il suo Napoli è quasi inguardabile.

L’arbitro BORRIELLO 6,5. Limita al minimo gli errori.

Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 12 febbraio 2001



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