12 Marzo 2000: Piacenza – Juventus

É il 12 Marzo 2000 e PiacenzaJuventus si sfidano nell’ Ottava Giornata del Girone del Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1999-2000  allo Stadio ‘Leonardo Garilli’ di Piacenza.

La Juventus é guidata in panchina da Carlo Ancelotti e sembrerebbe in rampa di lancio per conquistare un altro Scudetto. Peró una grande Lazio, un epilogo da campionato non da Vecchia Signora, ed un signore fornito di ombrello in un campo piú da pallanuoto che di calcio, ‘ruba‘ un tricolore piú che meritato. Il Piacenza dall’altra parte vive una stagione deludente e non riesce nel suo intento di evitare la retrocessione in Serie B.

Buona Visione!


piacenza

 

Stagione 1999-2000 – Campionato di Serie A – 8 ritorno
Piacenza – Stadio Leonardo Garilli
Domenica 12 marzo 2000 ore 15:00
PIACENZA-JUVENTUS 0-2
MARCATORI: Inzaghi 68, Inzaghi 75

PIACENZA: Nicoletti, Polonia, Lucarelli A., Vierchowod, Gautieri (Manighetti 64), Sacchetti, Mazzola (Statuto 70), Morrone, Lamacchi, Rastelli (Rizzitelli 32), Di Napoli
Allenatore: Daniele Bernazzani

JUVENTUS: Van der Sar, Ferrara C. (Tudor 46), Montero, Iuliano, Birindelli (Oliseh 46), Conte A., Tacchinardi, Zambrotta (Maresca 85), Zidane, Inzaghi, Del Piero
Allenatore: Carlo Ancelotti

ARBITRO: Ayroldi



Zidane a corrente alternata Conte rimpiange l’occasione perduta.
Ferrara tradito da un guaio muscolare. 
Il gran lavoro di Tacchinardi. 
Vierchowod accusa il peso dei 41 anni 

PIACENZA 

NICOLETTI 6 Gettato in mischia all’ultimo momento, non accusa il salto dalla C alla A ma deve inchinarsi due volte.
POLONIA 6. Imbriglia Del Piero per un tempo, effettua un paio di provvidenziali interventi e, alla distanza, cede il passo alla classe di Pinturicchio. 
LUCARELLI 5,5. Non tappa a dovere il buco difensivo che propizia il secondo gol. 
VIERCHOWOD 5. Lo zar ha già fatto troppi miracoli, forse ha esaurito le riserve. 
GAUTIERI 5,5. Corre su e giù per il campo, si sacrifica, poi si ferma per una distorsione 
(dal 19 st Manighetti
SACCHETTI 5,5. Ha problemi a tenere Zidane lontano dall’area piacentina e nel finale è graziato dall’arbitro per un fallo da rigore su Maresca.  
MAZZOLA 6. Impedisce a Tacchinardi di brillare e, soprattutto, di andare al tiro con successo 
(dal 25′ st Statuto sv). 
MORRONE 6. Limita gli spazi di Conte. 
LAMACCHI 6. Incrocia un Birindelli non al massimo e lo doma, poi trova Conte e la musica cambia. 
DI NAPOLI 6. Cerca di sprintare verso la porta di Van der Sar ma la morsa Montero-Iuliano si chiude davanti a lui. 
RASTELLI sv. Vivacizza la prima mezz’ora del Piacenza, poi si infortuna ed esce 
(dal 33′ pt Rizzitelli 6. Un solo spunto degno del suo passato ma la traversa gli nega il gol).
BRAGNIN-BERNAZZANI 5,5. Indovinano tutto nel primo tempo, ci capiscono meno nella ripresa e perdono la gara. 

JUVENTUS 

VAN DER SAR 6. Una fiondata di poco fuori di Gautieri e la traversa colpita da Rizzitelli gli unici momenti critici per il gigante; per il resto ordinaria amministrazione. 
FERRARA 6. Un affaticamento muscolare lo frena, ma riesce a controllare Rastelli e/o Di Napoli sino al 45′ 
(dal 1′ st Tudor 6. E’ caldo, dopo 50′ di corsette a bordo campo, e non ha problemi a entrare in partita).
MONTERO 6. Dopo l’espulsione di Vigo, mantiene un perfetto self-control. 
IULIANO 6. Qualche difficoltà a prendere le misure a Di Napoli, poi lo rende inoffensivo. 
BIRINDELLI 5,5. Ha nei muscoli le tossine di Vigo, dove giocò debilitato dalla febbre, regge per un tempo 
(dal 1 ‘ st Oliseh 6. Pur con qualche sbavatura incrementa il dinamismo bianconero). 
CONTE 6. Si mangia una bella occasione per sbloccare il risultato ma rende di più nel secondo tempo sulla fascia destra. 
TACCHINARDI 6. Deve sacrificarsi in un lavoro oscuro, senza fronzoli, ma redditizio. 
ZAMBROTTA 6. Confusionario in avvio, cresce alla distanza mettendo alla frusta Gautieri e poi Manighetti
(dal 41′ st Maresca sv) 
ZIDANE 6. La sua tecnica risalta nel grigiore della prima frazione, poi effettua giocate meno appariscenti ma partecipa all’azione del raddoppio. 
INZAGHI 7. Velocità e riflessi straordinari gli consentono di segnare due gol pesanti. 
DEL PIERO 6.5. Inguardabile nel primo tempo, decisivo nella ripresa con la punizione che consente a Inzaghi di sbloccare la partita e con il «numero» che ne apparecchia il bis. 
ANCELOTTI 6. Nell’intervallo aggiusta la squadra che zoppica, raccogliendo un successo come al suo debutto sulla panchina bianconera. 
 

L’arbitro AYROLDI 7. Alla terza gara in serie A, si comporta da veterano, fischiando il giusto, con polso fermo.

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 13 marzo 2000



piacenza

piacenza

zidane
rosa

piacenza

stadio
piacenza

piacenza

piacenza

juve

juve

juve

piacenza


/ 5
Thanks for voting!