13 Febbraio 2016: Juventus – Napoli

É il 13 Febbraio 2016 Juventus e Napoli si sfidano nella sesta giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2015-16 allo ‘Juventus Stadium’ di Torino.

É una Juventus che domina il calcio italiano. Sta per concludere un altro campionato davanti a tutti. Davanti a lei c’é un Napoli che sembra l’unica compagine capace di contrastare questo ‘impero‘. Infatti i partenopei termineranno il campionato in seconda posizione a nove punti dai Campioni d’Italia.

Buona Visione!

 

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Campionato di Serie A 2015-2016 – 6 ritorno
Torino – Juventus Stadium
Sabato 13 Febbraio 2016 ore 20.45
JUVENTUS-NAPOLI 1-0
MARCATORI: Zaza 88

JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci (Rugani 52), Barzagli, Evra, Cuadrado, Khedira, Marchisio C., Pogba, Dybala (Alex Sandro 86), Morata (Zaza 58)
Allenatore: Massimiliano Allegri

NAPOLI: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan (Gabbiadini 90), Jorginho, Hamsik, Insigne (Mertens 77), Higuain, Callejon
Allenatore: Maurizio Sarri

ARBITRO: Orsato


Una scossa elettrica che può cambiare le sorti di un campionato. Il sinistro velenoso di Simone Zaza, la deviazione del malcapitato Raul Albiol, Pepe Reina che viene spiazzato e vede il pallone del primato passargli sopra la mano di richiamo. Juventus-Napoli non è tutta nel gol che lancia la Vecchia Signora verso la quindicesima vittoria consecutiva e la vetta solitaria di un campionato che sembrava essergli sfuggito in una grigia notte di Reggio Emilia, ma è l’episodio chiave a indirizzarne inevitabilmente l’analisi. Il traguardo è ancora lontano, ma la salita dello Stadium rischia di rivelarsi decisiva dopo 88 minuti di studio. Allegri e Sarri come due scalatori che si osservano, si rispettano, non azzardano lo scatto che può far saltare il banco. Ma basta uno squarcio in un piano partita bloccatissimo per modificare gli equilibri.

IL MINUTO CHE PUO’ CAMBIARE IL CAMPIONATO – Quando Simone Zaza da Policoro riceve tra le due linee azzurre e alza la testa si conosce già la sua decisione. L’ex Sassuolo vuole la porta, non ci pensa su due volte. Era entrato in campo al 13′ della ripresa, al posto di un Alvaro Morata che si era nascosto nelle pieghe di una gara che aveva bisogno di qualcosa in più del semplice compitino. Il 7 bianconero ha il pallone sul prediletto mancino, può sparare come piace a lui. Il sinistro è potente, difficile analizzarne la precisione. Perché Albiol, col corpo raccolto per evitare tocchi di mano, sporca la traiettoria. Chissà cosa deve essere passato per la testa di Pepe Reina in quelle frazioni di secondo. Lo spagnolo capisce di essere fuori dai giochi e si affida all’unica cosa che resta a un portiere in attimi del genere. L’istinto, la mano di richiamo che si alza. Parare vorrebbe dire mantenere i due punti di vantaggio e fermare la serie del carrarmato bianconero. Ma è la notte di Zaza, di uno che entra in campo come se da quei 20, o 40, o 90 minuti dovesse passare parte della sua vita. Il destino fa lo sgambetto ad Albiol e Reina e sorride all’attaccante, rimasto a gennaio nonostante le sirene inglesi e oggi chiamato in causa, probabilmente, anche per l’infortunio di Mario Mandzukic.

tratto da: Juventus-Napoli 1-0: Zaza segna il gol sorpasso, bianconeri in testa 

 

 

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