13 Marzo 1983: Juventus – Avellino

É il 13 Marzo 1983 e Juventus ed Avellino si sfidano nell’ottava Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1982-83 allo Stadio ‘Comunale‘ di Torino.

I bianconeri piemontesi sono oramai considerati ‘la squadra piú forte del mondo’ avendo in rosa motli elementi della nazionale Italiana Campione del Mondo a Spagna 82, con l’aggiunta di due fuoriclasse assoluti come Michel Platini e Zibì Boniek. A fine campionato la Juventus finirá in seconda posizione dietro la Roma di Nils Liedholm mentre i campani finiscono ad un soffio dalla zona rossa della classifica, giusto in tempo per evitare la retrocessione in Serie B.

Buona Visione!

 

juve

Campionato di Serie A 1982-1983 – 8 ritorno
Torino – Stadio Comunale
Domenica 13 marzo 1983 ore 15.00
JUVENTUS-AVELLINO 4-1
MARCATORI: Scirea 13, Boniek 64, Vignola 66, Platini 70, Platini 87

JUVENTUS: Zoff, Prandelli, Cabrini, Bonini (Storgato 79), Brio, Scirea, Marocchino, Tardelli (Furino 71), Bettega, Platini, Boniek
Allenatore: Giovanni Trapattoni

AVELLINO: Tacconi, Osti, Cascione, Schiavi, Favero, Di Somma, Vailati (Bergossi 61), Centi, Barbadillo (Skov 77), Vignola, Limido
Allenatore: Fernando Veneranda

ARBITRO: Ballerini



Polemico il polacco che rimpiange i punti persi ad Ascoli e Genova
“Se giochiamo bene i meritevoli sono solo 10, Boniek sempre male”
Trapattoni elogia la Roma vittoriosa a Pisa 
Bettega: «Scudetto ai giallorossi al 70%»

TORINO E’ stato un tiro al bersaglio ma, prima di rivelarsi tale, la partita con l’Avellino ha creato qualche grattacapo a Trapattont. Accenni di superficialità, cadute di tensione che il tecnico ha notato con preoccupazione, nel timore che fossero sufficienti a consentire agli avversari allunghi pericolosi. 

“Sull 1-0, ammette l’allenatore bianconero, forse i miei hanno creduto che la partita fosse da considerare conclusa. I nostri avversari hanno cosi colpito un palo e sono giunti a un passo dallo sfruttare qualche occasione. Era troppo presto per pensare già alla partita di mercoledi con l’Aston Villa. Fortunatamente i ragazzi hanno ritrovato per tempo determinazione e concentrazione.”

La Roma si è ripresa in fretta dalla botta di domentica scorsa: dopo una settimana di esaltazione, le vostre speranze di scudetto si stanno nuovamente asottigliando. 

“Che dire? La Roma merita un elogio.”

All’ultimo momento, è stato deciso di lasciar fuori squadra Rossi: una rinuncia precauzionale, in vista dell’importantissimo confronto di Coppa Campioni con gli inglesi, una scelta ispirata da prudenza e non dettata da una condizione fisica non sufficiente. Il giocatore, che ha seguito la partita dalla tribuna d’onore, ha confermato di sentirsi bene e Trapattoni ribadisce che mercoledì sera il centravanti sará sicuramente in campo.

La Juve ha vinto e lui ha segnato confermando di trovarsi sulla via del recupero: Boniek stavolta è contento, peccato che la Roma gli ha rovinato la festa. 

“Noi l’abbiamo battuta due volte – dice il polacco – più di così non avremmo potuto fare. Ora speriamo che ci aiutino le altre squadre.”

La Juve forse correva giá con la fantasia alla gara con gli inglesi. 

“Abbiamo segnato tre gol nella ripresa – ribatte il polacco – e questo vuol dire che eravamo concentrati.”

Nelle ultime giornate, la squadra è diventata un rullo compressore: produce gioco, segna con grande facilita. Chiediamo a Boniek se il confronto con l’abulica Juve d’inizio stagione non provochi in lui amararezza. 

“Tanta – é la risposta – se penso ai punti persi ad Ascoli, a Genova o su altri campi mi vien da rabbrividire. Ma la Juve non ha giocato bene soltanto con l’Avellino.”

A questo punto, il giocatore non sa rinunciare a una frecciata polemica e prossegue in questo modo: 

“E anche vero che il merito va distribuito fra dieci soli componenti della squadra perché all’undicesimo, che sarel io, non sono toccate altro che critiche.”

L’ultimo commento spetta a Bettega, il quale nega che la preoccupazione per il gravoso impegno di mercoledi abbia a tratti frenato lo slancio della squadra.

” Uno sguardo alla classifica, una briciola di delusione. Speravamo che la Roma non riuscisse a superare il Pisa invece ha dimostrato di aver assorbito molto bene la botta psicologica. Rassegnato? Continuo a pensare che la squadra di Liedholm abbia il 70 per cento di probabilità di scudetto e nol soltanto il 30. Attenzione, però, perché in sette domeniche possono capitare tante cose.”

Piercarlo Alfonsetti
tratto da: La Stampa 14 marzo 1983



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La Stampa 14 marzo 1983

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