17 Gennaio 1999: Venezia – Juventus

É il 17 Gennaio 1999 Venezia e Juventus si sfidano nella diciasettesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1998-99 allo Stadio ‘Pierluigi Penzo‘ di Venezia.

In casa bianconera sta per avvenire una clamorosa ‘rivoluzione’. Il grande Marcello Lippi rassegnerá le dimissioni da allenatore ed al suo posto arriverá il giovane e rivoluzionario Carlo Ancelotti. Dopo l’iniziale scettiscimo dei tifosi la squadra sembra aver intrapreso la giusta via. Peró alla fine sará solo un deludentissimo settimo posto che varrá solo l’accesso per l’europa verso la Coppa Intertoto. Dall’altra parte c’é il Venezia che riesce ad evitare la Serie B per un soffio. Sará comunque un impresa considerando l’inizio di stagione!

Buona Visione!


venezia

Campionato di Serie A 1998-1999 – 17 andata
Venezia – Stadio Pierluigi Penzo
Domenica 17 Gennaio 1999
VENEZIA-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Pedone 6 (V), Fonseca 54 (J)

VENEZIA: Taibi, Pavan, Bilica, Luppi, Dal Canto, Valtolina, Iachini, Miceli, Pedone, Recoba (Marangon 55), Maniero (Ahinful 66)
Allenatore: Walter Novellino

JUVENTUS: Rampulla, Birindelli, Ferrara C., Montero, Di Livio, Conte A., Deschamps (Pessotto 46), Davids, Zidane (Esnaider 46), Fonseca, Amoruso (Rigoni 79)
Allenatore: Marcello Lippi

ARBITRO: De Santis


LE PAGELLE 
Zidane in brutta copia 
Davids avanti al minimo 
Ma Recoba chi l’ha visto? 
 
TAIBI 6. Un solo intervento, ma efficace, su Esnaider. 
PAVAN 5,5. Cala nella ripresa. 
BILICA 6. Zampata da killer su Fonseca, da punire. 
LUPPI 6,5. Era un Maifrediano, cui l’Omone, nella Juve, ordinava di fare la sciagurata diagonale, Da libero, in una difesa antica, va meglio. 
DAL CANTO 5,5. Ecco uno di cui la Juve può non rimpiangere la cessione: sbaglia anche un gol. 
VALTOLINA 5,5. Enormemente presuntuoso, tenta giocate come fosse Ronaldo. 
MICELI 6,5. Il cuore della resistenza. Bravissimo. Si esaurisce nel finale. 
IACHINI 6,5. Vecchio mestierante, quando si tratta di distruggere fa la sua parte. 
PEDONE 6,5. Il gol gli piove addosso che quasi non ci crede: però è astuto l’inserimento. Presidia bene la fascia sinistra. 
RECOBA 5. Merluzzetto qui, come nell’Inter. Gioca dietro la punta e scompare. 
(Dal 10′ st Marangon 5,5: ha lo svantaggio di entrare nel momento peggiore). 
MANIERO 5,5. Bravo e coordinato nell’azione del palo, ma poi? 
(Dal 21′ st Ahinful 6: centravanti ghanese, girovago in Europa. Almeno si muove). 
 
RAMPULLA 5. Molto sorpreso nell’azione del gol, due volte lo salvano i legni quando non potrebbe metterci una pezza. 
BIRINDELLI 5. Sul lancio di Iachini che determina il primo gol non guarda la palla e Pedone lo frega. Nel primo tempo è impreciso quando avanza, migliora nella ripresa quando deve giocare il tutto per tutto. 
FERRARA 5. Prime tempo imbarazzante, sembrava un novizio con la maglia e la capigliatura di un campione: persino gli appoggi ai compagni erano sbagliati, per non dire di come lo saltavano gli avversari. Il peggior Ferrara mai visto. Il mestiere e il Venezia, che non punge più, l’aiutano nella ripresa. 
MONTERO 6. In versione buonista, quando tocca gli avversari li accarezza e si pone addirittura da paciere nei litigi. Una conversione come l’ebbe S.Paolo, di cui porta il nome, sulla via di Damasco: a tanto porta la pioggia di espulsioni degli ultimi due mesi. La grinta la mostra invece ai compagni di squadra, specialmente a Davids e alle punte, che per un tempo, non aggrediscono il Venezia. 
DI LIVIO 6. Solita pallina da flipper, un po’ qui e un po’ là: a destra, a sinistra, infine al centro. Non è più scattoso ma è utile. 
CONTE 6,5. Bella grinta, con i mezzi attuali che non sono quelli dei bei tempi. E’ il primo a centrare la porta del Venezia, dopo 52′ di astensione. 
DESCHAMPS 5,5. Abbastanza lento e a disagio nella morsa di Iachini e Miceli. 
(Dal 1’st Pessotto 6: sarebbe stata una beffa l’autogol dopo che aveva aiutato la Juve a riprendere ritmo). 
DAVIDS 6. Un’altra partita al risparmio, nel primo tempo. Forse non gli piace più stare a sùiistra, troppo prudente nell’offensiva. Migliora in seguito e inventa uno slalom alla Tomba, concluso in modo dissennato. 
ZIDANE 5. Lippi lo difende: è il suo mestiere. Il miglior giocatore del mondo però non può produrre questo strazio, pure quando sta male. 
(Dal 1 st Esnaider 6,5: si butta a corpo morto nel match, con poca preparazione fisica e nessuna cognizione della tattica juventina. Riesce a tenere la palla in attacco e offre l’assist giusto a Fonseca). 
AMORUSO 5. Dolersi è giusto, ma non può essere l’unico esercizio di un attaccante che dovrebbe spaccare il mondo e invece lo aggira con i troppi dribbling. 
(Dal 35′ st Rigoni sv: all’esordio) 
FONSECA 6,5. Altro gol pesante e balisticamente strepitoso. Lo si vede più a suo agio se non fa la punta ma il rifinitore. Questo non giustifica il primo tempo, sempre lontano dalle zone calde. 
Marco Ansaldo
tratto da: La Stampa 18 gennaio 1999



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