18 Gennaio 2004: Juventus – Siena

É il 18 Gennaio 2004 e Juventus e Siena si sfidano nella diciasettesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio ‘delle Alpi’ di Torino.

La Juventus Campione d’Italia in carica, affronta un Siena che alla fine della stagione riuscirá (per un pelo) nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B. I bianconeri piemontesi invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus é sempre una mezza delusione.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 2003-2004 – 17 andata
Torino – Stadio Delle Alpi
Domenica 18 gennaio 2004 ore 15.00
JUVENTUS-SIENA 4-2
MARCATORI: Del Piero rigore 15, Trezeguet 37, Del Piero rigore 59, Del Piero 64, Ventola rigore 71, Ventola 80

JUVENTUS: Buffon, Birindelli (Tudor 52), Ferrara C., Montero, Zambrotta, Camoranesi, Conte A. (Iuliano 74), Appiah (Tacchinardi 65), Nedved, Trezeguet, Del Piero
Allenatore: Marcello Lippi

SIENA: Rossi, Cirillo, Delli Carri (Fernando Menegazzo 65), Mignani, Cufrè, Taddei, D’Aversa, Vergassola, Guigou (Lazetic 65), Flo, Chiesa (Ventola 46)
Allenatore: Giuseppe Papadopulo

ARBITRO: Bolognino



LE PAGELLE 
Conte e Appiah i re del centrocampo 
Il fondo impossibile mette un freno alle volate di Nedved e Zambrotta 

JUVENTUS 
BUFFON 5,5. Regala il rigore a Lazetic, buca un paio di uscite. 
BIRINDELLI 6. L’infortunio lo blocca in un momento importante anche in chiave azzurra 
(dal 7′ st Tudor 5,5: lento e impacciato). 
FERRARA 6,5. Tira la corda che si spezza a un quarto d’ora dalla fine: rimane in campo per figura, lui che aveva dato sostanza alla difesa. 
MONTERO 6,5. Sono giorni ispirati: dopo Genova, ieri. Il terreno difficile ne esalta la vigoria e l’esperienza, almeno fino al raddoppio di Ventola che lo salta. 
ZAMBROTTA 6,5. Non ha l’occasione di piazzare le corse sulla «patinoire». Azzecca il cross del 2-0 e ferma Taddei. 
CAMORANESI 5,5. La neve non è il suo elemento preferito e cerca giocate barocche con la palla che si blocca. Quando lo arretrano in difesa arriva il raddoppio di Ventola, in fuga dalla parte sua. 
CONTE 6,5. Non è devastante come con la Samp, si esalta nei corpo a corpo ma non può far girare la palla a terra. Si procura in agilità il rigore dell’1-0 
(dal 29′ st luliano 6: entra a fare barriera). 
APPIAH 6,5. Si adatta al clima meglio di Fio, sebbene lui venga dall’Africa e l’altro dalla Norvegia. Cerca di tenere la paha alta e non toghe il piede 
(dal 20′ st Tacchinardi 6: rientra nel momento più confuso). 
NEDVED 6. Non è stata la sua partita, pur con qualche sprint. Troppo nervoso, litiga con Vergassola e Cirillo ai limiti dell’espulsione o dell’ammonizione (che gli costerebbe la squalifica). 
TREZEGUET 6,5. Un colpo di mano e uno di piede: sul primo si becca il giallo, sul secondo con un tocco incredibile fa giallo il Siena.  
DEL PIERO 7,5. Vialli aveva pronosticato un gol, lui esagera e ne fa tre, procurandosi in dribbling un rigore. Spietato. 
LIPPI 6,5. Sono partite in cui l’allenatore può fare poco ma la Juve rende bene sul piano atletico. Non ci convince quando arretra Camoranesi e non Tudor al posto di Ferrara: lo fa solo dopo il raddoppio del Siena. 
SIENA 
ROSSI 6. Prende quattro gol, poche colpe. 
CIRILLO 6. Se la cava a cacciar via palloni. 
DELLI CARRI 4,5. Un rigore e un gol sulle spalle 
(dal 20′ st Menegazzo 6). 
MIGNANI 5,5. Trezeguet sembra Nureyev e allunga la gamba davanti al suo piede nell’azione del 2-0. 
CUFRE’ 6,5. Avvelenato come se giocasse ancora nella Roma, dove non lo vedemmo mai così dinamico. 
TADDEI 5,5. Gioca come se la neve fosse la sabbia di una spiaggia brasiliana: gh spieghino la differenza. 
VERGASSOLA 6. Per questo esordio nel Siena si era preparato come a un derby, lui che in granata ne ha sofferti parecchi. Comunque argina Nedved. 
D’AVERSA 5.5. Peccato l’incredibile ingenuità che provoca il secondo rigore. 
GUIGOU 5.I tifosi laziali lo sbertucciavano come venditore di castagne. Più o meno ciò che è sembrato ieri 
(dal 20′ st Lazetic 6,5: ficcante e efficace). 
FLO 5,5. Da un norvegese si pretenderebbe un’altra adattabilità a questi terreni. 
CHIESA 5. In ombra 
(dal 1’st Ventola 7: approfitta benissimo dei problemi difensivi della Juve dopo l’infortunio di Ferrara). 
PAPADOPULO 6. Mette Lazetic troppo tardi. Comunque ha creato una squadra decorosa e combattiva. 

L’arbitro BOLOGNINO 6. Rigori solari, dubbi sul gol di Trezeguet. 

Marco Ansaldo
tratto da: La Stampa 19 gennaio 2004


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