2 Febbraio 2014: Juventus – Inter

É il 2 Febbraio 2014 Juventus e Inter si sfidano nella Terza Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2013-14 allo ‘Juventus Stadium’ di Torino.

É una Juventus tutta record questa guidata in panchina dal ‘gladiatoreAntonio Conte. É la Juve dei 102 punti finali che strapazza tutti e conquista così il suo trentaduesimo scudetto. Pensate che l’Inter (fermatasi ad un onorevole quinto posto) finisce a ben quarantadue (42!) punti di distacco dalla sqaudra Campione d’Italia.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 2013-2014 – 3 ritorno
Torino – Juventus Stadium
Domenica 2 febbraio 2014 ore 20.45
JUVENTUS-INTER 3-1
MARCATORI: Lichtsteiner 15, Chiellini 47, Vidal 55, Rolando 71

JUVENTUS: Storari, Barzagli (Caceres 63), Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner (Isla 82), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente (Vucinic 86)
Allenatore: Antonio Conte

INTER: Handanovic, Campagnaro, Rolando, Juan Jesus, Jonathan (D’Ambrosio 58), Kuzmanovic (Milito 55), Kovacic (Botta 66), Taider, Nagatomo, Alvarez, Palacio
Allenatore: Walter Mazzarri

ARBITRO: Rocchi



I bianconeri battono i nerazzurri grazie alle reti di Lichtsteiner nel primo tempo e di Chiellini e Vidal nella ripresa. Inutile il gol nel finale di Rolando che ha riacceso l’Inter nell’ultimo quarto d’ora. Netta la supremazia tecnica e mentale della squadra di Conte, ora a più nove in classifica sulla Roma che oggi non ha giocato per l’impraticabilità dell’Olimpico
Una superiorità netta, evidente, ben tradotta dai 26 punti che separano le due squadre in classifica. La Juventus di Conte schianta l’Inter di Mazzarri. E il 3-1 finale rappresenta solo in parte quanto visto allo Stadium. I bianconeri sono dei cannibali, che sanno ormai gestire a piacimento le partite e che vanno in rete con una facilità impressionante. Il divario tecnico tra le due squadre è abissale e nemmeno la generosità mostrata dall’Inter nel finale è riuscita a diminuirlo. I nerazzurri in questo momento sono lontani anni luce dai bianconeri. La Juventus è primissima, ha segnato 54 gol in 22 partite, in casa le ha vinte tutte e ora ha riportato a 9 punti il vantaggio sulla Roma, a 15 sul Napoli terzo. Per Mazzarri, che ha inspiegabilmente deciso di lasciare libertà a Pirlo per 45 minuti, c’è poco da salvare. Per ricostruire una squadra competitiva ci vorrà tanto tempo, la rosa in questo momento è da 5°-6° posto. 
LA CRONACA
La Juventus, come già aveva fatto con la Roma, inizialmente lascia il possesso all’Inter, giocando corta e compatta nella propria metà campo. Le croniche difficoltà nel creare gioco della squadra di Mazzarri, però, consentono ai bianconeri di gestire a piacimento i ritmi della gara. Al quarto d’ora Pirlo, lasciato inspiegabilmente sempre libero da marcature, col suo piedino vellutato inventa un filtrante dolce che Lichtsteiner in tuffo di testa, trasforma nel vantaggio bianconero(nell’occasione dormita della coppia Nagatomo-Rolando). L’1-0 abbatte moralmente l’Inter, che subisce la travolgente ondata Asamoah-Pogba a sinistra. Grazie ad un paio di buoni interventi di Handanovic, però, i nerazzurri restano comunque in partita e al 40’ avrebbero la grande occasione del pareggio: palla persa di Bonucci, Kovacic si invola e lancia Palacio, che da dentro l’area spara incredibilmente alto. Niente di fatto e squadre negli spogliatoi con la Juve avanti di un gol.
Bastano due minuti della ripresa alla squadra di Conte per chiudere la partita. Calcio d’angolo, Nagatomo al limite sbaglia il rinvio, Vidal tira e viene murato, ma riprende Pogba che di forza serve Chiellini: destro secco e 2-0. Il terzo gol arriva otto minuti più tardi: minuto 56, confusione in area Inter, gran movimento di Llorente, arriva Pogba, Handanovic salva, ma nulla può sulla conclusione successiva di Vidal. Il 3-0 rilassa, forse eccessivamente i bianconeri, che sprecano un paio di contropiedi e danno la possibilità all’Inter di rientrare in partita a 20 minuti dalla fine: è Rolando, disastroso fino a quel momento, a risolvere una mischia con un diagonale preciso. 3-1 e Inter che nel finale trova qualche sussulto con Palacio, ma che non riesce a riaprire una partita mai veramente in bilico. 
LA STATISTICA CHIAVE
11° gol in campionato di Vidal (16° stagionale), che aggancia Tevez come miglior marcatore in A della Juventus. 11° vittoria in casa dei bianconeri, che allo Stadium hanno vinto tutte le partite quest’anno. Sono inoltre 26 i punti di distacco tra Juventus e Inter in classifica: un abisso. 
IL MIGLIORE
Vidal – Prestazione eccellente. Lo vedi inserirsi, correre, tirare e poi fare 70 metri di campo per recuperare palla. Poi segna ancora. Un noto quotidiano italiano definiva Taider il “tuttocampista”, quando era appena stato acquistato dall’Inter. Ecco, Taider dovrebbe andare ogni giorno a lezione da Vidal e poi, forse, diventerà un “tuttocampista”. 
IL PEGGIORE
Kuzmanovic – Imbarazzante. Si fa notare per un fallaccio su Vidal, poi non vede mai il pallone. Pogba lo ridicolizza un paio di volte. Inspiegabile come possa giocare titolare nell’Inter.



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