21 Gennaio 2001: Perugia – Juventus

É il 21 Gennaio 2001 Perugia e Juventus si sfidano nella quindicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2000-01 allo Stadio ‘Renato Curi’ di Perugia.

La Juventus guidata in panchina da Carlo Ancelotti sta sfidando la Roma di Fabio Capello per la conquista dello Scudetto. Alla fine però sará solo un amarissimo secondo posto per i bianconeri. Dall’altre parte c’é un Perugia che vive una stagione tranquilla e si attesta a metá classifica.

Buona Visione!

 

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Stagione 2000-2001 – Campionato di Serie A – 15 andata
Perugia – Stadio Renato Curi
Domenica 21 gennaio 2001 ore 15:00
PERUGIA-JUVENTUS 0-1
MARCATORI: Inzaghi 59

PERUGIA (3-4-1-2): Mazzantini, Rivalta (Tarana 83), Materazzi, Di Loreto, Zè Maria, Blasi, Paris, Pieri, Ahn, Vryzas, Saudati
A disposizione: Tardioli, Hilario, Milanese, Sogliano, Tatti, Goretti
Allenatore: Serse Cosmi

JUVENTUS (4-3-1-2): Van der Sar, Birindelli (Paramatti 65), Iuliano, Montero, Pessotto G., Zambrotta, Tacchinardi, Davids, Zidane, Inzaghi (Kovacevic 86), Trezeguet (Conte A. 75)
A disposizione: Carini, Ferrara C., O’Neill, Del Piero
Allenatore: Carlo Ancelotti

ARBITRO: Collina
AMMONIZIONI: Montero, Zambrotta (Juventus); Blasi, Tarana (Perugia)



LE PAGELLE 
Zidane, Ia mente e l’ anima 
Mazzantini e Van der Sar, una sfida di giganti 

PERUGIA 

MAZZANTINI 8. Fortiere barocco, aggiunge funambolismo alla parata. Salva 3 gol sicuri nel pt. 
RIVALTA 6,5. Preciso e pulito 
(38’st Tarano sv). 
MATERAZZI 6,5. E’ il più sicuro tra i difensori, finché Zidane non lo azzoppa. 
DI LORETO 6,5. Ci mette forza e attenzione, positivo. 
ZE MARIA 5. Buon avvio. Poi pasticcia alla brasiliana, dribbla fino a perdere palla, rallenta l’azione e nella ripresa scompare. Eppure era il più esperto. 
SIASI 6. A vent’anni è molto non farsi travolgere. Perde la palla che lancia la Juve in gol 
PARIS 5,5. Argentino preso dal Newell’s Old Boy: per il passo lento su Zidane ci pare soltanto «old», pericolosamente vecchio 
PIERI 5. Cenerentola al ballo del principe fa tappezzeria. Il salto dal Grosseto a Madama è una favola: l’emozione frena la corsa ed evidenzia i limiti tecnici. 
AHN 6,5. Il coreano per ora non è Nakata, tuttavia entra in tutte le azioni più pericolose. 
VRYZAS 6. Meglio nei rientri che sotto porta, dove sbaglia un gol facile di testa. 
SAUDATI 5,5. Grandi potenzialità espresse al risparmio, con due azioni nel pt e il vuoto nel st. 
COSMI 6. Ha coraggio nel rattoppar la squadra evirata del centrocampo. Non fiuta il calo nel st e non interviene come dovrebbe. 

JUVENTUS 

VAN DER SAR 7,5. Molte conclusioni gli finiscono addosso però riempie la porta con piazzamento perfetto. Due mesi fa era un pericolo persino quando gli tiravano sulle braccia.
BIRINDELLI 5,5. Pallida figura di fronte al tremebondo Pieri 
( 19′ st Paramatti 6: entra sull’1-0 ed è più facile). 
IULIANO 6. La sbandata iniziale lo coinvolge e sbaglia il tempo sulla palla gol di Vryzas. Emerge alla distanza. 
MONTERO 6. Saudati lo salta alla prima occasione e sfiora il gol, Vryzas lo costringe all’ammonizione. Avvio da brivido, al rientro si assesta: anche lo stomaco. 
PESSOTTO 7. La ripresa di impressionante sostanza cancella a prima mezz’ora, quando è dalla sua parte che Ze Maria e Ahn portano i maggior pericoli. 
ZAMBROTTA 6. Il nuovo assetto lo sposta dalla fascia al centro e ne esce il mediano che non è. Si arrangia. 
TACCHINARDI 6,5. Parte dal suo contrasto l’azione del gol, come altre. Buon collante. 
DAVIDS 7. Non ha la devastante continuità di una volta, ma quando parte sul contropiede decisivo è impossibile fermarlo. 
ZIDANE 7,5. Tra le giocate che ne hanno fatto la vera anima juventina, è un peccato che la più decisiva sia stata il fallo che ha messo fuori causa Materazzi. 
TREZEGUET 5. Si ferma alla prima e più clamorosa palla gol, al 32′, che sparacchia addosso a Mazzantini 
(30′ st Conte sv). 
INZAGHI 7. Nel gol (alla sua maniera, arriva solo davanti al portiere) mantiene freddezza; la bravura la mostra nella girata al 41′ su cui vola Mazzantini. Sempre vivo 
(41 ‘ st Kovacevic sv). 
ANCELOTTI 6,5. Il calcio di oggi è un gioco di corsa e i difetti tattici di cui qualcuno l’accusa nella prima mezz’ora spariscono quando il Perugia cala e la Juve cresce. Non è cambiato niente, se non la voglia. 

L’arbitro COLLINA 8. Una partita difficile in cui non sbaglia niente. 

Marco Ansaldo
tratto da: La Stampa 22 gennaio 2001



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