22 Febbraio 1976: Fiorentina – Juventus

È il 22 Febbraio 1976 e si gioca allo Stadio ‘Comunale’ di Firenze la sfida Fiorentina-Juventus. La gara è valevole per la terza giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1975-76.

Alla fine di quel Campionato la Juventus finirà alle spalle del Torino Campione d’Italia con solo due punti di ritardo.

Per quanto riguarda la coppa nazionale i nostri eroi non riusciranno neppure a superare il primo turno eliminatorio: saranno scavalcati nel girone dall’ Inter. Invece la Coppa Italia la vince a sorpresa il Napoli che strapazza per 4-0 in finale l’altra sorpresa Hellas Verona.

Per quanto riguarda i viola, la squadra terminerá la propria corsa a metá classifica. Un anno senza infamia e senza lode!

Buona Visione!


Stagione 1975-1976 – Campionato di Serie A –
3 ritorno
Firenze – Stadio Comunale
Domenica 22 febbraio 1976 ore 15.00
FIORENTINA-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Bettega R. 26, Bresciani 60

FIORENTINA: Superchi, Galdiolo, Roggi,
Pellegrini, Della Martira, Merlo, Speggiorin (Bresciani 58), Caso, Casarsa,
Antognoni, Desolati
Allenatore: Carlo Mazzone

JUVENTUS: Zoff, Gentile, Tardelli,
Cuccureddu, Morini, Scirea, Damiani, Causio, Anastasi, Capello F., Bettega R.
(Gori S. 29)
Allenatore: Carlo Parola

ARBITRO: Menegali




Le pagelle bianconere 
ZOFF — E’ tornato il portiere saracinesca che tutti ricordano, la « magra » che è costata il gol contro il Como, che ha avuto in parte sulla coscienza, è certamente dimenticata. Due a tre interventi decisivi fra i pali in uscita per confermarlo indiscutibilmente il numero uno  italiano dei portieri. 
GENTILE — Si è trovato a marcare Speggiorin poi Desolati, su entrambi, per quanto non abbiano certo dimostrato di essere dei « draghi », si è trovato talvolta in difficoltà. 
TARDELLI — Sceso in campo con la maglia numero  3 , ha giocato praticamente da mediano a tutto campo su Antognoni ingaggiando un duello a viso aperto che è stato la cosa più bella della partita. Lo ha vinto lui. 
CUCCUREDDU — Ha dovuto marcare Casarsa, centravanti di maglia ma in realtà mezza punta. Se l’è cavata onestamente, anche se in qualche occasione ci si aspettava una spinta maggiore. 
MORINI — Ha giocato prima su Desolati e quindi su Bresciani, si è difeso con la consueta energia, senza troppo stile ma anche senza errori, confermando il suo buon rendimento nella stagione. 
SCIREA — Grossa rivincita del libero di fronte al pubblico toscano che certo non l’aveva potuto ammirare nella raffazzonata retroguardia azzurra contro lo Zurigo. Si è avuta l’ennesima conferma che nell’impianto bianconero creato a misura degli uomini che lo compongono Scirea ha una precisa ed efficacissima collocazione. E’ stato valido nei contrasti e bravissimo negli spunti offensivi. 
DAMIANI — E’ molto probabile che Roggi abbia avuto degli incubi notturni e se lo sia sognato. « Flipper » ha disputato una partita con luci ed ombre, ma i momenti di luce sono stati sfolgoranti anche se non hanno portato risultati concreti. 
CAUSIO — Ha offerto al pubblico fiorentino alcuni « numeri » di alta scuola, ma non ha badato soltanto allo spettacolo inserendosi bene nella manovra e contrastando con efficacia a centrocampo. Ciò non toglie però che opposto a Caso, un altro giocatore che attacca e difende, abbia avuto dei momenti di pausa, lasciando troppo libero l’avversario quando questi si portava nell’area di rigore bianconera. 
ANASTASI — Ha avuto un compito molto ingrato, braccato tutta la partita da un Della Martira che non ha certo fatto complimenti. Pietro si batte con coraggio, e questo è un suo gran merito, anche se il rendimento non è ancora altissimo. 
CAPELLO — Ha avuto come avversario a distanza Merlo il quale nel completo della partita ha potuto farsi notare di più. Capello, va detto, ha svolto un buon lavoro di protezione, facendo qualche passo avanti sulla strada della forma migliore anche se ha dimostrato di non averla ancora raggiunta. Nel finale si è anche portato all’attacco, ma senza fortuna. 
BETTEGA — Ha giocato ventisei minuti segnando il magnifico gol che ha sbloccato la partita, ma subendo nell’occasione un doloroso infortunio. Un vero peccato, per lui e per la squadra. 
GORI — E’ entrato a freddo, sostituendo Bettega, si è mosso volonterosamente come sempre, ma nel finale ha dovuto ridurre un po’ il ritmo per una contrattura muscnlare; di certo non è stato fortunato nel rientro in squadra.
Bruno Perucca
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