25 Febbraio 2001: Juventus – Milan

É il 25 Febbraio 2001 Juventus e Milan si sfidano nella quinta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2000-01 allo Stadio ‘Delle Alpi’ di Torino.

La Juventus guidata in panchina da Carlo Ancelotti sta sfidando la Roma di Fabio Capello per la conquista dello Scudetto. Alla fine però sará solo un amarissimo secondo posto per i bianconeri. Dall’altre parte c’é un Milan che é in una fase di transizione e concluderá il campionato in sesto posto.

Buona Visione!

 

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Campionato di Serie A 2000-2001 – 3 ritorno
Torino – Stadio Delle Alpi
Domenica 25 febbraio 2001
JUVENTUS-MILAN 3-0
MARCATORI: Tudor 9, Inzaghi 67, Zidane 90+1

JUVENTUS: Van der Sar, Tudor, Ferrara C., Montero, Pessotto, Birindelli (Zambrotta 80), Tacchinardi, Davids, Zidane (Brighi 90+2), Inzaghi (Kovacevic 87), Del Piero
Allenatore: Carlo Ancelotti

MILAN: Abbiati, Roque Junior, Maldini P., Sala, Kaladze (Gattuso 71), Helveg (Guglielminpietro 69), Albertini, Giunti (Boban 62), Coco, Shevchenko, Leonardo
Allenatore: Alberto Zaccheroni
ARBITRO: Braschi


Tacchinardi dominalore 
E Davids torna «volante» 

JUVENTUS 

VAN DER SAR 6,5. Il balzo felino con cui neutralizza una conclusione ravvicinata di Leonardo impreziosisce il suo primo tempo per il resto senza grossi sussulti. 
TUDOR 6,5. Il gigante buono e sempre un po svagato timbra subito il cartellino andando a raccoghere il traversone di Del Piero e piazzando una zuccata letale per Abbiati. 
FERRARA 6,5. Si divide nella zona centrale difensiva con abbordaggi pirateschi agli attaccanti avversari. L’ammonizione gli farà saltare Udine. 
MONTERO 6. Tiene a bada Shevchenko e chiunque gli capiti a tiro. 
PESSOTTO 6. Cerca la spinta sulla sinistra, è utile come sempre alla causa. 
BIRINDELLI 6. Partenza sprint, poi come tutta la squadra frena. Anche perché Coco lo impegna in lunghe rincorse a ritroso. E lui non è un centrocampista di ruolo, ma di necessità, 
(dal 35′ st Zambrotta 6: sfiora il gol con un pezzo di bravura). 
TACCHINARDI 7. Fronteggia Giunti, domina il centrocampo. E oggi lo attende il Trap. 
DAVIDS 6,5. Il primo cartellino giallo è suo: quando c’è il Milan non si può pretendere che tenga anche i nervi a posto. Splendida l’apertura per Inzaghi, eroico lo spunto con cui salva su Shevchenko lanciato a rete. 
ZIDANE 6. Kaladze, come Said a Bari, non lo lascia un secondo. Ormai per Zizou sono tempi grami e se gli tolgono il respiro e inevitabile che il suo rendimento ne soffra. Come se non bastasse, non è neppure fìsicamente al meglio. Una chicca il gol nel recupero. 
INZAGHI 6,5. Due occasioni da gol nel primo tempo, entrambe su assist di Del Piero. Le spreca senza attenuanti. Ma eccolo piombare come un falco sul cross di Tacchinardi. Non è un gol limpidissimo, ma pesa come quasi tutti quelli che offre in dono alla Juve. 
DEL PIERO 6,5. Incide subito sulla partita con il cross che manda in gol Tudor. Si muove molto, porta a spasso Sala, si distingue per il lavoro al servizio della squadra. 

MILAN  

ABBIATI 6,5. Immobile sull’incornata di Tudor, salva su Inzaghi e corre pochi altri pericoli nel primo tempo. Nella ripresa la cosa migliore è la deviazione su Zambrotta. 
ROQUE JUNIOR 5. Insegue Inzaghi, lo ferma con placcaggi rugbistici, dimostra di essere fra i difensori più scarsi in circolazione. 
MALDINI 6. Assente Costacurta, presidia lui la difesa. Si fa valere a piccoli sorsi. 
SALA 5,5. A sinistra trova quasi sempre Del Piero e non è come fare una passeggiata. 
HELVEG 5,5. Poca spinta. E’ fuori campo per infortunio nel monento in cui la Juve va al raddoppio, 
(dal 23′ st Guglieminpietro 5,5). 
KALADZE 6. Si appiccica a Zidane e riesce a limitarne le mosse e la pericolosità. Se ne va zoppicando, 
(dal 26′ st Gattuso 5,5). 
ALBERTINI 5,5. Non è il suo momento migliore. 
GIUNTI 5,5. Grande volontà, poca sostanza, non emerge mai dal grigiore del centrocampo rossonero. 
(dal 17′ st Boban 5). 
COCO 6. Dalla sinistra partono sempre i pericoli maggiori per la Juve. Si conferma uno stantuffo prezioso. 
LEONARDO 5,5. Van der Sar gli annulla una palla-gol clamorosa. Per il resto provvede in prima persona a rendere povera di contenuto la sua prestazione di attaccante. 
SHEVCHENKO 6. Non ha quegli strappi prepotenti che terrorizzano le difese, ma è il più incisivo. 

Arbitro BRASCHI 5. Molto singolari alcune valutazioni dei falli, ha una concezione tutta personale di cosa sia corretto e scorretto fare su un campo di calcio. Sorvola su un possibile rigore di Maldini su Davids. Prima vittoria stagionale della Juve con l’arbitro del Mugello

Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 25 febbraio 2001

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