25 gennaio 1981: Juventus – Napoli

É il 25 Gennaio 1981 Juventus e Napoli si sfidano nella quattordicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1980-81 allo Stadio ‘Comunale’ di Torino.

La Juventus si appresta a vincere il suo dicanovessimo tricolore con una squadra che sembra aver pochi punti deboli. Il Napoli vive una gran bella stagione. Allenati da Rino Marchesi (che tra qualche anno sará protagonista anche nella Vecchia Signora) per molti mesi i partenopei sembrerebbero’ i veri candidati ad essere l’anitjuve. Invece una serie di sconfitte nelle ultime partite del campionato risucchiano il ‘ciuccio’ verso un comunque onorabilissimo terzo psto finale.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 1980-1981 – 14 andata
Torino – Stadio Comunale
Domenica 25 gennaio 1981 ore 14.30
JUVENTUS-NAPOLI 1-1
MARCATORI: Pellegrini 2, Tardelli 58

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Furino, Gentile, Prandelli, Causio, Tardelli, Bettega, Brady, Fanna
Allenatore: Giovanni Trapattoni

NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Cascione, Marangon L., Krol, Ferrario, Nicolini (Musella 70), Vinazzani, Pellegrini, Guidetti, Damiani (Capone 82)
Allenatore: Rino Marchesi

ARBITRO: Casarin



Le undici pagelle dei bianconeri 
Gentile, errore rimediato 

ZOFF — Bruciato a freddo, lui e i compagni, dal gol di Claudio Pellegrini ha finito per assistere impotente alla rabbiosa reazione dei compagni, prontissimo comunque a una provvidenziale uscita di piede su Damiani, e a una splendida deviazione su botta dello stesso ex bianconero (comunque in fuori gioco). 

CUCCUREDDU — Ha perso il primo duello con Damiani che ha inguaiato la squadra, poi in tackle o in anticipo si è fatto valere come sempre. 

CABRINI — Vivo e scattante, prima ha avuto una certa libertà poi è andato su Pellegrini per liberare Gentile: una partita puntigliosa, positiva. 

FURINO — Un avvio troppo eccitato, qualche fallo di troppo, poi ha trovato misura e posizione, proteggendo soprattutto la difesa di fronte al contropiede partenopeo. 

GENTILE — Stopper per poco (e qualche colpa sul gol di Pellegrini), poi una grande partita per alimentare l’attacco con cross (compreso quello del pareggio) dalle due estreme, spingendo la squadra con l’esempio e un vigore senza eguali. 

PRANDELLI — Ha sostituito Scirea giocando con la massima attenzione, senza correre avventure. Del resto il gioco nella metà campo del Napoli era già sin troppo caotico, per inserirsi ad aumentare il caos. 

CAUSIO — Un primo tempo… da sostituzione, una ripresa in crescendo con una bella e sfortunata conclusione al volo, alcuni guizzi felici. Deve giocare i novanta minuti, per rientrare nel gioco in pieno. 

TARDELLI — Un bel gol, una grossa prestazione. Sempre lucido anche nei momenti in cui la squadra si innervosiva non trovando varchi per il tiro. Ha ritrovato in pieno la condizione. 

BETTEGA — Ancora una volta vicino al gol senza fortuna, ha comunque lottato più del passato — con maggiore determinazione e accettando maggiori rischi — nel vivo dell’area avversaria, da vero centravanti anche se gli spazi utili attorno a lui erano minimi per l’ammucchiata dei partenopei in difesa. 

BRADY — Una partita giocata con grande misura e intelligenza, evitando di ingolfare il gioco sul centro e cercando di allargare la manovra (come in occasione della punizione «aperta» su Gentile, il cui cross ha portato al pareggio). Quando ha intuito la possibilità, ha cercato l’affondo in dribbling, il tiro da fuori. Prestazione positiva. 

FANNA — Come sempre encomiabile per il prodigarsi su tutto il fronte dell’attacco, discutibile la sua posizione, la tendenza ad accentrarsi andando a cozzare contro il muro avversario.

Bruno Perucca
tratto da: La Stampa 26 gennaio 1981

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