29 Dicembre 2018: Juventus – Sampdoria

É il 29 Dicembre 2018 e Juventus e Sampdoria si sfidano nella diciannovesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di  Serie A 2018-19 al ‘Allianz Stadium’  di Torino.

É una Juventus che si appresta a vincere l’ennessimo Scudetto (é il 37esimo). Dall’altra parte ci sono i blucerchiati genovesi che disputano una stagione piú che positiva; finita poco sotto le posizioni che contano per l’ Europa.

Buona Visione! 


juventus


Stagione 2018-2019 – Campionato di Serie A – 19 andata
Torino – Allianz Stadium
Sabato 29 dicembre 2018 ore 12:30
JUVENTUS-SAMPDORIA 2-1
MARCATORI: Ronaldo 2, Quagliarella rigore 33, Ronaldo rigore 65

JUVENTUS (4-3-3): Perin, De Sciglio, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Can, Pjanic, Matuidi (Douglas Costa 82), Dybala, Mandzukic (Bernardeschi 69), Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Bonucci, Spinazzola, Khedira, Kean
Allenatore: Massimilianno Allegri

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero, Sala, Ferrari A., Colley, Murru, Praet, Ekdal (Jankto 82), Linetty, Ramirez (Saponara 72), Caprari (Defrel 67), Quagliarella
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Leverbe, Regini, Tavares, Tonelli, Rolando, Kownacki
Allenatore: Marco Giampaolo

ARBITRO: Valeri
AMMONIZIONI: Matuidi 36, Rugani 71 (Juventus); Ferrari A. 37, Saponara 90+3 (Sampdoria)



I bianconeri chiudono il girone di andata a 53 punti, un record. Il portoghese segna due volte, ai blucerchiati non basta l’ennesima rete del bomber napoletano. Nel recupero il Var annulla il pari di Saponara

TORINO – Con il supporto del Var, con merito e con fatica, e la fatica amplifica i meriti, la Juventus ha chiuso il 2018 battendo anche la Sampdoria e stabilendo in un colpo solo un paio di record strabilianti: i 101 punti nell’anno solare, quota che avrebbe raggiunto solamente il Grande Torino nel 1948 se anche all’epoca la vittoria fosse valsa, e i 53 alla fine del girone d’andata. Quota che, se raddoppiata, porterebbe a un clamoroso scudetto a 106 punti, roba mai vista. Ma siccome i bianconeri saranno sicuri del titolo già ad aprile, in primavera rallenteranno e probabilemente vivacchieranno attorno ai 100. Quisquilie.

Per vincere con la Samp (2-1), la Juve ha comunque dovuto ricorrere al meglio di sé, a una doppietta di Ronaldo e agli interventi del Var, che hanno scandito la partita intera. I bianconeri erano passati in vantaggio dopo 100 secondi con un destro non irresistibile di Cristiano su cui Audero, probabilmente abbagliato dal sole, si è tuffato in ritardo. La Juve avrebbe potuto raddoppiare con Dybala e della Samp c’erano poche tracce, almeno fino al rigore deciso alla moviola per un tocco di braccio, fin quasi di spalla, di Emre Can su un corner di Caprari di cui Valeri non s’era accorto. Decisione al limite, in ogni caso: il braccio del tedesco non era così largo. La compensazione è arrivata nella ripresa, dopo un lungo periodo di pressione juventina che la Samp aveva retto grazie alla sua buona organizzazione, alla prestazione maiuscola di Colley e alle parate di Audero, in particolare quella con ha mandato contro la traversa una batosta di Ronaldo (14′ st). La diga s’è sbrecciata al secondo intervento del Var, anche se stavolta Valeri non ha avuto dubbi nello scovare un tocco di mano di Ferrari, pure in questo su azione di calcio d’angolo. Maresca, dalla cabina di regia, ha invitato l’arbitro al monitor e costui non ha modificato la sua decisione, anche se il braccio di Ferrari era ancora più composto di quello di Emre Can: episodio, dunque, ancora più limite, che Giampaolo ha contestato aspramente:

“Non era rigore neanche se fosse sceso il padreterno in persona a darlo, avrei litigato pure con lui”.

Ma come la Juve aveva preso malissimo la decisione del penalty doriano (rivolgendosi ai suoi collaboratori in panchina, Allegri aveva detto:

“Ormai è una barzelletta”),

le altre hanno incendiato l’ambiente, diventato infine pirotecnico quando il Var ha cassato anche il 2-2 di Saponara nel secondo minuto di recupero, scovando un fuorigioco di rientro del numero 5 dopo un tocco di Defrel (che aveva ricevuto un rinvio svirgolato da Perin) che era sfuggito ai più. Ma in questo caso la revisione al rallentatore ha consentito di sanare un errore, anche se nessuno aveva fatto caso alla sua esistenza. La Juve ha festeggiato l’annullamento del gol con trasporto incredibile, Allegri si è addirittura scapicollato in campo come mai fa nemmeno quando a segnare sono i suoi. D’altronde i bianconeri hanno avuto buone ragioni per festeggiare, visto che mai come questa volta il loro successo è stato in bilico fino all’ultimo, con la Samp che ha ribattuto colpo su colpo: il risultato l’ha scritto la differenza di valore tra le due squadre.

La Juve ha asfissiato i doriani con il pressing ma ha pagato la scarsa brillantezza del centrocampo e a tratti persino di Ronaldo, che però è risultato decisivo come al solito. E il rigore l’ha battuto alla sua solita sbrigativa maniera, una botta e via, esattamente come aveva fatto nel primo tempo Quagliarella, al nono gol consecutivo. La Samp ha giocato una gran partita soprattutto dal pareggio in avanti ma, come dice Giampaolo, 

“per fermare la Juve serve fare una partita perfetta, che loro ti sottovalutino e che gli episodi ti girino a favore. E a forse non basta neanche quello”.



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