29 Febbraio 1976: Juventus – Cagliari

È il 29 Febbraio 1976 e si gioca allo Stadio ‘Comunale’ di Torino la sfida Juventus-Cagliari. La gara è valevole per la quarta giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1975-76.

Alla fine di quel Campionato la Juventus finirà alle spalle del Torino Campione d’Italia con solo due punti di ritardo.

Per quanto riguarda la coppa nazionale i nostri eroi non riusciranno neppure a superare il primo turno eliminatorio: saranno scavalcati nel girone dall’ Inter. Invece la Coppa Italia la vince a sorpresa il Napoli che strapazza per 4-0 in finale l’altra sorpresa Hellas Verona.

Per quanto riguarda i sardi, i tempi dello scudetto e di Gigi Riva sono un epopea lontana! Termineranno la stagione in ultimissima posizione e devono salutare mestamente la Serie A.

Buona Visione!

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Stagione 1975-1976 – Campionato di Serie A – 4 ritorno
Torino – Stadio Comunale
Domenica 29 febbraio 1976 ore 15.00
JUVENTUS-CAGLIARI 1-0
MARCATORI: Damiani rigore 35

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Tardelli, Furino, Morini, Scirea, Damiani, Causio, Anastasi, Capello F., Bettega R. 
Allenatore: Carlo Parola

CAGLIARI: Copparoni, Valeri, Longobucco, Graziani, Niccolai, Roffi, Butti, Brugnera, Piras (Quagliozzi 62), Viola, Virdis 
Allenatore: Mario Tiddia

ARBITRO: Levrero P.



Le Pagelle Bianconere
Il sole tonifica Anastasi 
ZOFF — Una parata gol nel primo tempo (su botta ravvicinata di Virdis) ed una serie di sicuri interventi in apertura di ripresa e nel finale, lo pongono tra i migliori in campo. 
CUCCUREDDU — E’ risucchiato da Piras in avanti e gli concede una palla-gol all’inizio del secondo tempo. Poi si occupa di Viola che gli crea qualche problema ma senza danni. 
TARDELLI — I rari applausi, meritati, del pubblico sono per « Schizzo » che si distingue per la facilità di palleggio, per la sicurezza nel tenere a bada Viola e per l’intraprendenza offensiva. Nella ripresa è meno brillante. 
FURINO — Il turno di riposo gli ha restituito la « verve », non la precisione: la voglia di strafare lo obbliga ad andare fuori misura. 
MORINI — Fatica ad anticipare Virdis che non è II classico centravanti-boa ma va sempre Incontro alla palla e la difende con abilità; lo stopper si lascia sfuggire un palo di volte l’avversario e ci pensa Zoff e rimediare. 
SCIREA — Sfrutta molto bene, in chiave offensiva, I corridoi per tentare di sorprèndere II Cagliari: lancia in gol Bettega ed impegna severamente Copparonl ma poi ripiega prudenzialmente in retrovia. 
DAMIANI — Trasforma il rigore ma non ripete la bella prova di Firenze: Longobucco lo conosce alla perfezione e non « beve » le sue finte. 
CAUSIO — Dopo una luga serie di prestazioni ad alto livello, si concede una pausa. Di fronte ha un antagonista come Butti che lo contrasta molto bene. Tuttavia l’azione che determina il gol « fantasma » ed il rigore, porta la sua firma. 
ANASTASI — In primavera rifiorisce: Il tiepido sole lo tonifica e gli restituisce II guizzo ma non iI gol. Per pochi centimetri due insidiose conclusioni sono fuori bersaglio e quando centra la ‘ porta una prodezza di Copparoni gli nega la soddisfazione del gol. 
CAPELLO — Incappa in una giornata In cui riesce a sbagliare le cose piú facili. Il pubblico 10 fischia. Il regista s’innervosisce e non riesce a dare il consueto contributo. 
BETTEGA — Gioca di punta e, pur notandosi poco, risulta il bianconero più pericoloso. Due volte Copparonl gli Impedisce il gol, colpisce anche un palo e allo scadere manca di un soffio il raddoppio.
Bruno Bernardi



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