29 Gennaio 1984: Napoli – Juventus

É il 29 Gennaio 1984 e NapoliJuventus si sfidano nella terza Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1983-84 allo StadioSan Paolo di Napoli.

É una Juventus piena di stelle di calibro mondiale quello che sfida un Napoli a Fuorigrotta che ha nel brasiliano Dirceu il suo giocatore di maggior spicco. Sará una stagione trionfale questa per i nostri beniamini in strisce bianconere. Se in Campionato arriverá l’ennessimo Scudetto (é il 21esimo), in Europa si festeggia la prima (ed unica) affermazione in Coppa delle Coppe. Dall’altre parte i napoletani concludono un campionato deludente evitando una retrocessione clamorosa.

Buona Visione!


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Stagione 1983-1984 – Campionato di Serie A – 3 ritorno
Napoli – Stadio San Paolo
Domenica 29 gennaio 1984 ore 14:30
NAPOLI-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Platini 28, De Rosa 74

NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Frappampina, Masi, Ferrario, Dal Fiume, Caffarelli, Casale (Palanca 61), Pellegrini (De Rosa 46), Dirceu, Celestini
Allenatore: Pietro Santin

JUVENTUS: Bodini, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Penzo, Tardelli, Rossi P. (Vignola 78), Platini, Boniek
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ARBITRO: Bergamo



Trapattoni: «Brutto finale ma a contare è la partita» 

Negli spogliatoi dopo la partita si è discusso sul finale un po’ opaco della Juventus, che ha rischiato addirittura di perdere una partita che per almeno un’ora aveva tranquillamente controllato. Trapattoni è uscito egualmente sorridente per nulla preoccupato dal due pali colpiti dal napoletani: 

«Per giudicare una partita dobbiamo ricordare tutto quanto è successo, non soltanto i minuti finali, Per noi — ha proseguito — si è trattato di una trasferta utile. Sapevamo gli alla vigilia della forte reazione del NapoIt ad una classifica giudicata ingtusta. Il campo poi era in condizioni precarie per la pioggia caduta In mattinata, ma non per questo cerco attenuanti. Noi facciamo la nostra strada”. 

Qualcuno ha osservato che la Fiorentina si sta avvicinando, che il Torino prosegue la sua marcia. Trapattoni ha ribattuto: 

«Noi non vogliamo magnificare il vantaggio die abbiamo in classifica, giochiamo sempre per vincere. Faremo i conti alla fine-.” 

Si è parlato anche della validità del risultato. Trapattoni ha ammesso: 

“Ripeto ancora una volta che è stato un risultato utile per tutti.” 

Però gli è stato obiettato che la difesa bianconera ha attraversato momenti difficili. Il tecnico Juventino non è apparso d’accordo sulla critica: 

«Non ho nulla da rimproverare al miei uomini. Il Napoli attaccava in forze, e il campo sdrucciolevole non permetteva disimpegni lunghi. Lo ripeto: sono pienamente soddisfatto. Potevamo vincere, ma potevamo anche perdere. Sono contento.” 

L’arbitro Bergamo, all’inizio della ripresa, ha sorvolato su un fallo ai danni di Tardelli in piena area di rigore. Trapattoni non ha voluto entrare in merito: 

«Non discuto mai le decisioni arbitrali. Anche se sono rimasto perplesso.” 

É uscito buon ultimo anche Platini. Il francese non aveva nulla da recriminare. Gli è stato ricordato l’episodio della posizione al momento del gol: dalla tribuna era parso che fosse sorta una discussione tra lo stesso Platini e Penzo su chi dovesse battere. Platini ha sorriso: 

«Alla Juventus non esiste un solo battitore. Dipende dalla posizione in cui si trova la palla.”

Però con Penzo una piccola discussione c’è stata. Sorridendo, Platini ha risposto: 

«Ci siamo giocati la battuta a pari e dispari. Ho vinto io e ho fatto gol.” 

Si è parlato anche della partita. Il centrocampista bianconero ha confermato l’opinione generale di tutti i suoi compagni: 

“Il risultato appaga tutti. Noi e loro”. 

Platini infine ha risposto con una nuova battuta a chi gli chiedeva se. trasferito a Napoli, giocherebbe volentieri con un pubblico cosi generoso. Ha detto: 

«Verissimo. Il pubblico di Napoli è stupendo, ma non so se giocherei a Napoli. Preferirei invece portare questo pubblico a Torino.” 

Il giudizio sereno «di risultato giusto» è confermato anche dagli altri juventini. Cabrini ha rifiutato le critiche: 

“Era difficile giocare su un campo cosi irregolare, ma non cerchiamo attenuanti. Poteva anche andar peggio.” 

Brio si è schierato con i suoi compagni a difesa di un settore che non è molto piaciuto. Autodifesa interessata? Forse: 

“Abbiamo subito solo nel finale.” Forse perché il gioco a folate del Napoli saltava tutto il centrocampo? Lo stopper bianconero ha ribattuto: 

“Non critico nessuno. E’ stata una partita col risultato soddisfacente anche per noi. Dobbiamo soltanto guardare la classifica. Siamo in testa, e desideriamo rimanerci a lungo”.

Rossi è stato sostituito nel finale per dare più consistenza al reparto centrale che appariva soggiogato dal ritmo degli avversari. E’ entrato infatti Vignola. Rossi non ha protestato: –

“Non possiamo recriminare nulla. E’ andata bene. Noi giochiamo soltanto per il risultato”.

Però avete perso l’occasione del k.o. quando nel primo quarto d’ora della ripresa il Napoli era in evidente difficoltà. Rossi ha ribattuto: 

«Non sempre si riesce a fare tutto. Poi Castellini ha parato a Platini una palla impossibile. Merito del portiere napoletano.”

Giulio Acattino
tratto da: La Stampa 30 gennaio 1984



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