29 gennaio 2006: Ascoli – Juventus

É il 29 Gennaio 2006 e Ascoli Juventus si sfidano nella Terza Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2005-06 allo Stadio ‘Cino e Lillo del Duca’ di Ascoli Piceno.

La Juve allenata in panchina da Fabio Capello si appresta a vincere il suo ventinovesimo Scudetto ed ha solo nell’ Inter il suo massimo antagonista per la vittoria finale. Putroppo l’invidia regala grandi amarezze e disincanti e quella grande squadra dal futuro ancora piú grande verrá spazzata via dalla piú grande farsa del calcio moderno.

Dall’altra parte questo Ascoli disputerá una gran bella stagione, terminando il campionato in un bel decimo posto.

Buona Visione!


ascoli

Stagione 2005-2006 – Campionato di Serie A – 3 ritorno
Ascoli – Stadio Cino e Lillo Del Duca
Domenica 29 gennaio 2006 ore 15:00
ASCOLI-JUVENTUS 1-3
MARCATORI
: Trezeguet 8, Trezeguet 13, Trezeguet 18, Ferrante 33

ASCOLI: Coppola, Comotto, Domizzi, Paci, Tosto, Foggia, Guana, Parola, Fini (Giampà 73), Ferrante (Cariello 82), Bjelanovic (Quagliarella 65)
Allenatore: Giampaolo e Silva

JUVENTUS: Buffon, Zebina, Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi (Mutu 77), Emerson, Vieira, Nedved, Trezeguet (Ibrahimovic 69), Del Piero (Zalayeta 82)
Allenatore: Fabio Capello

ARBITRO: Racalbuto



Del Piero commenta la vittoria di ieri sul sito Internet: “Tre reti in venti minuti e tante palle gol: una partenza fulminea e travolgente, e ora sotto con la Roma in coppa e l’Udinese in campionato”

TORINO, 30 gennaio 2006 – E’ stato David Trezeguet con la sua tripletta il grande protagonista della sfida contro l’Ascoli. Ma c’è stata gloria anche per Alessandro Del Piero, autore di un’assist per il francese e di una grandissima partita. Sempre più importante per la Juventus, sempre meno adatto al ruolo di “panchinaro” cui ha dovuto suo malgrado abituarsi con Capello in panchina. Pinturicchio in questi mesi ha lavorato in silenzio, mai una polemica, mai una parola di troppo, nonostante le tante punzecchiature dei giornalisti. Poi a ricompensarlo è arrivato il record di gol in bianconero (ora Ale è a quota 188), ed infine l’ottimo momento di condizione fisica che ha convinto Capello a preferirlo al pupillo Zlatan Ibrahimovic, in flessione di rendimento.

Ancora una volta ha avuto ragione il tecnico friulano, anche contro l’Ascoli Del Piero è stato decisivo, come già in coppa Italia giovedì, quando aveva realizzato una doppietta. “Tre reti in venti minuti e tante palle-gol: una partenza fulminea e travolgente – ha commentato il capitano juventino sulle pagine del suo sito Internet – che ha determinato la partita incanalandola nella direzione che volevamo, nonostante la reazione dei padroni di casa e il gol del 1-3. Siamo riusciti ad amministrare agevolmente la partita ed a controllare l’Ascoli senza soffrire troppo, rimanendo compatti e reattivi. E’ stata una prova di carattere, di grande concentrazione e di capacità di fare squadra. Tutto questo oltre ai tre punti, un ricco bottino che ci portiamo a casa da questa trasferta”. Poi l’ultima battuta sulla coppa Italia: “Si riparte domani, alla volta di Roma per il ritorno dei quarti di coppa Italia, mentre domenica pomeriggio ospiteremo l’Udinese per la 23ª giornata di campionato”. All’Olimpico per conquistare la semifinale di coppa ci vorrà il miglior Del Piero: la Roma può amministrare il prezioso 3-2 esterno. A meno che Capello non confermi il suo status da novello titolare e lo risparmi per il campionato e l’Udinese. Per Pinturicchio sarebbe l’ennesima vittoria.

Alberto Mauro
tratto da: “Ad Ascoli prova di carattere”

 

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