4 Gennaio 1970: Juventus – Bari

È il 4 Gennaio 1970 e Juventus e Bari si sfidano nella quindicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1969-70 allo Stadio ‘Comunaledi Torino.

È una stagione storica questa per il calcio italiano. Il Cagliari guidato dal suo sfondatore principe Luigi ‘Gigi’ Riva sta per conquistare il suo primo (e finora unico) Scudetto. I bianconeri dal canto loro provano a limitare i danni ma finiscono in un deludente (per la storia del club) terzo posto finale.

Buona Visione!


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Stagione 1969-1970 – Campionato di Serie A – 15 andata
Torino – Stadio Comunale
Domenica 4 gennaio 1970 ore 14.30
JUVENTUS-BARI 1-0
MARCATORI: Spimi autorete 25
 
JUVENTUS: Tancredi, Salvadore, Furino, Roveta, Morini, Cuccureddu, Leonardi, Vieri R., Anastasi, Del Sol, Haller (Zigoni 46)
Allenatore: Ercolo Rabitti
 
BARI: Spalazzi, Muccini, Diomedi, Spimi, Galli, Colautti, Pienti, Furlanis, Fara, Toffanin, D’Addosio
Allenatore: Oronzo Pugliese
 
ARBITRO: Motta



II rilancio continua. 
La Juventus ha superato anche il Bari, sesta vittoria consecutiva. 
Ha battuto la neve, il pericolo delle sorprese, i contropiede dei pugliesi, il rischio di affrontare la gara con ostentata superiorità e di farsi poi beffare dai parenti poveri del campionato. Le partite « facili » dopo le trasferte impegnative erano tipiche delle domeniche amare dei tifosi juventini. Gli assi giocherellavano e gli avversari, correndo, li mettevano in crisi. Oggi la Juventus è uno squadrone che lotta con lo stesso impegno dell’ultimo in classifica, ma in più gioca bene e diverte,, 
Il primo tempo di ieri, appunto, ha entusiasmato i sostenitori della « non più vecchia signora» del calcio, che scattava,, sfiorava le reti in due o tre occasioni, non dava- tregua agli avversari. Molti parlano di un segreto della ripresa juventino, ma Boniperti e Rabitti si offenderebbero a sentirsi definire maghi.
Sono sportivi di buon senso che conoscono la psicologia del calciatore ed i metodi di preparazione tecnica. Boniperti fa tesoro della sua esperienza di atleta ed alterna sorrìsi a ferme prese di posizione per guidare con uguale facilità un fuoriclasse come Haller ed una promessa, molto brava quale Roveta. Rabitti è un trainer che sa tenere in forma i suoi atleti facendoli divertire, durante le sedute di allenamento. Le vittorie della Juventus nascono in settimana, nella buona preparazione, nel clima di serenità ed anche negli adeguati premi di partita. E’ bastato notare, ieri, come i juventini abbiano letteralmente aggredito il Bari non appena fischiato il via. 
Il campo era coperto di neve. Fin che questa non è stata troppo pestata, la superiorità dei torinesi è stata favorita dal fondo regoare pur nell’eccezionalità della nevicata ma dopo mezz’ora di corse e scivoloni la zona delle aree sembrava un tracciato di slalom al passaggio del novantesimo concorrente. Il pallone con i suoi rimbalzi pazzi ha tradito Leonardi (tre saltelli consecutivi mentre l’ala sì trovava in ottima posizione per segnare), ma non Tancredi, che ha bloccato di classe un tiro slittato a pochi passi da lui, ed ha respinto di piedi una stangata di Fara (la fortuna aiuta anche i portieri in forma). Ieri Furino non era nella migliore giornata. Del Sol e Cuccureddu hanno ricevuto botte alla caviglia ed al ginocchio, Haller ha disputato solo il primo tempo, facendo sentire nella ripresa quanto cali il rendimento della squadra se Helmut è assente, Vieri non appariva completamente a suo agio, ma il complesso juventino ha marciato con la solita regolarità. Del Sol spostato a libero a centrocampo, ha contribuito’ad evitare i pericoli del pareggio barese;
Salvadore, Roveto, Anastasi (che non sempre è servito a dovere) hanno dato la spinta maggiore alla vittoria. Il Bari può lamentare il gol su punizione battuta da Leonardi e deviata da Spimi, tuttavia deve riconoscere che, specie nella prima metà partita, troppe occasioni sono sfuggite d’un soffio alla Juventus dì Haller, per poster mettere in dubbio la validità del successo bianconero. E non è il caso di citare la responsabilità dell’arbitro con frasi calibrate al milligrammo per sfuggire alle sanzioni della Lega. Il direttore di gara non ha favorito i bianconeri. La Juventus attuale, anche se sulla neve non può apparire al massimo della forma, basta ampiamente per battere il Bari.  
Paolo Bertoldi

 

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