4 Marzo 1981: Avellino – Juventus

Attraverso Youtube vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 4 Marzo 1981 ed Avellino Juventus si sfidano nella gara di andata dei Quarti di Finale di Coppa Italia 1980-81 allo Stadio ‘Partenio’ di Avellino.

I bianconeri sono affamati di vittoria dopo che l’ Inter l’anno prima l’aveva beffato sul traguardo tricolore. Dall’altra parte c’é un Avellino che partito da una penalizzazione di 5 punti riuscirá ad ottenere una salvezza al limite dell’ incredibile.

Per quanto riguarda questa edizione della Coppa Italia, i bianconeri supereranno agevolmente questo turno ma dovranno fermarsi in semi-finale alla Roma, poi trionfatrice della manifestazione.

Buona Visione!


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Coppa Italia 1980-1981 – Quarti, andata
Avellino – Stadio Partenio
Mercoledì 4 marzo 1981 ore 15.00
AVELLINO-JUVENTUS 1-3
MARCATORI: Zoff autorete 28, Verza 52, Causio 75, Bettega 85

AVELLINO: Tacconi, Giovannone, Beruatto, Limido, Cattaneo, Di Somma, Piga (Vignola 67), Ferrante, Criscimanni, Stasio, Carnevale (Massa 46)
Allenatore: Luis Vinicio

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Osti, Prandelli, Brio, Scirea (Furino 2), Causio, Verza, Bettega, Brady (Cabrini 62), Marocchino
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ARBITRO: Casarin


Coppa Italia: perentorio successo dei bianconeri per 3-1 ad Avellino 
La Juve ritrova Causio, ma perde Scirea 
Il libero si è fratturato il setto nasale e non potrà giocare domenica contro l’Ascoli 
Verza, il Barone e Bettega a segno dopo che Piga aveva portato in vantaggio gli irpini 
DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE AVELLINO
Con un netto 3-1 ad Avellino continua la serie delle vittorie esterne della Juventus. Era la prima gara del quarti di finale della Coppa Italia e il successo apre ai bianconeri la strada delle semifinali. E’ stata una partita dalla doppia faccia. Prima abbiamo visto e criticato una Juventus impacciata, piena d’indecisione, con molti uomini fuori condizione. Nella ripresa, invece, la situazione è completamente cambiata. L’Avellino, a quel momento, vinceva per 1-0, con un gol di Piga segnato al 29′. C’è stato un fallo di Causio ai danni di Limido, Beruatto tirava subito, interveniva Piga che deviava in porta. La palla batteva sul palo, colpiva la schiena di Zoff a terra nel tentativo di parata ed entrava in rete. Autogol del portiere juventino? Crediamo proprio di no. Era il culmine di un momento delicato per la Juventus. Proprio all’inizio, infatti, in uno scontro con Carnevale, Scirea riportava un grave infortunio al volto. Il dottor La Neve diagnosticava la frattura del setto nasale. Oggi a Torino saranno fatti nuovi controlli, anche radiografici. Ma domenica con l’Ascoli Scirea non giocherà. La squadra, uscito il lìbero, perdeva di coordinazione, Brio accusava qualche difficoltà e cosi Osti spostato a sinistra. 
Al posto di Scirea entrava Furino (2′) e Prandelli retrocedeva nel ruolo di libero. Superato il momento difficile, la Juventus, poco dopo la mezz’ora, iniziava a giocare alla sua maniera. C’era da combattere contro un Avellino determinato e c’era più che altro da recuperare il gol di Piga. Soltanto nella ripresa la situazione cambiava. 
L’Avellino tentava il raddoppio all’inizio, ma su contropiede i bianconeri pareggiavano: Verza lanciava in disimpegno Marocchino, che fuggiva sulla destra, superava due avversari e centrava un preciso pallone. Alla finta intelligente di Bettega rispondeva un gran salto di Verza ed era gol di testa (52′). Usciva Brady, in giornata difficile, ed entrava Cabrini. La difesa cambiava aspetto: Osti passava a destra, Cabrini si presentava terzino sinistro, e Furino poteva controllare la zona arretrata permettendo a Prandelli, in forma smagliante, di effettuare alcune uscite d’appoggio. Appunto su un’avanzata di Prandelli, Marocchino scambiava con lo stesso Prandelli, che serviva alla perfezione Causio. Il «barone» tirava subito ed era gol imparabile (75′). Dieci minuti dopo la rete più bella: avanzava ancora Prandelli, toccava Causio, che dava subito a Bettega. Al volo, in mezza rovesciata, Bettega batteva ancora Tacconi. Se non ci fosse stato il grave infortunio di Scirea si potrebbe parlare di giornata serena per la Juventus. Il rientro di Causio è stato positivo. Non ha mai esagerato in dribblings inutili alla ricerca dell’assolo per ricevere l’applauso. La stasi gli è servita. E’ parso rigenerato anche nel fisico. Ha egregiamente cooperato nell’interdizione servendo Bettega che è parso in piena forma. Qualche appunto, invece, a Verza, forse troppo evanescente, e molte critiche a Brady. La prova dell’irlandese è stata inferiore alle aspettative. Si è rivisto Brio in gara ufficiale. Lo stopper bianconero è certamente guarito dal grave infortunio, ma ha palesato troppa indecisione e qualche errore. Deve riprendere confidenza con la lotta, deve giocare. 
Molti elogi, invece, a Marocchino, che è uscito tra gli applausi della sportivissima folla avellinese. Non è stato continuo, ma il suo stile, i suoi dribblings, i suoi allunghi sono stati entusiasmanti e molto utili. Marocchino è ormai pienamente inserito e merita la conferma. Contro questa Juventus professionalmente ineccepibile e determinata, anche se priva di molti titolari (Gentile, Tardelli e Fanna, con Scirea infortunato al secondo minuto e con Cabrini soltanto a mezzo servizio), l’Avellino ha tentato il colpo grosso giocando un primo tempo con grinta e con ottimi risultati. 
Giulio Accatino



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