8 Febbraio 1987: Juventus – Empoli

É l’ 8 Febbraio 1987 Juventus e Empoli si sfidano nella Terza giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1986-87 allo Stadio ‘ Comunale ‘ di Torino.

La Juventus é Campione d’Italia in carica mentre l’Empoli annaspa nelle posizioni di retrovia. A fine campionato i bianconeri piemontesi saranno secondi dietro al Napoli (per la prima volta scudettato) mentre i toscani finiranno al quart’ultimo posto salvandosì così dalla retrocessione in Serie B

Buona Visione!


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Stagione 1986-1987 – Campionato di Serie A – 3 ritorno
Torino – Stadio Comunale
Domenica 8 febbraio 1987 ore 15:00
JUVENTUS-EMPOLI 3-0
MARCATORI: Serena A. 3, Serena A. 6, Cabrini 78

JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini (Soldà 72), Brio, Scirea, Mauro (Briaschi 79), Manfredonia, Serena A., Platini, Laudrup
Allenatore: Rino Marchesi

EMPOLI: Drago, Vertova, Gelain, Della Scala, Lucci, Brambati, Calonaci (Baiano 56), Urbano (Carboni 79), Ekstroem, Della Monica, Cotroneo
Allenatore: Gaetano Salvemini

ARBITRO: Mattei



Juve-Empoli/ Commento
Dalle Magie di Platini nascono Gol

Michel Platini non ha segnato ma è stato il protagonista del 3-0 sull’Empoli. Sono ormal 1071 minuti che il fuoriclasse francesce non trova il gol: ieri, però, ha propiziato quelli di Serena, con un corner alla Junior e un lancio alla Platini, e l’ultimo di Cabrini sia pure favorito dall’errore del portiere Drago. Giocando in posizione pla avanzata, a stretto contatto con Serena e Laudrup, oltre agli assist ha cercato il bersaglio anche da fuori area per dimostrare che il suo destro è ancora in grado di piazzare colpi da ko. Per il resto, c’è da augurarsi che Platini (come l’ottimo Mauro) si mantenga sugli stessi livelli sino al termino della stagione. Da qualche settimana la sua forma è in crescendo.

Ieri ha anche ritrovato il gusto del gioco, presto ritroverà anche il gol. Peccato che solo a sprazzi sia stato assecondato dal resto della squadra che, sul 2-0, s’è un po’ adagiata annoiando il pubblico che pregustava il festival del goi dopo il fulmineo uno-due di Serena. E l’Empoli, con le sgroppate di Ekstroem e gli inserimenti di Urbano, ha capito l’antifona creando qualche problema all’attento Tacconi.

A centrocampo tornava Bonini ma, a prescindere dal suo contributo dinamico, ha difettato di precisione nel passaggi. Combattivo come sempre ma meno lucido è apparso Manfredonia e la manovra, salle fasce laterali, ha perso fluidita. In compenso, Platini è di nuovo. Platini e Serena, dopo i pali di Brescia ed Avellino, ha firmato la prima doppletta della stagione e si porta a quota 4, come Manfredonia, capocannoniere bianconero. All’appello manca Laudrup, talento alla ricerca di se stesso. Il rendimento del danese continua a suscitare perplessità.

L’ex granata Brambati lo ha spesso fermato fallosamente (ed è stato anche l’unico ammonito di una gara corretta) ma Michelino non riesce piú a sfoderare il cambio di marcia che era la sua miglior prerogativa. Quella di ieri poteva essere in partita della sua riscossa, invece ha deluso, lasciandosi tradire dalla voglia di strafare, anziché cercare gli scambi con i compagni per evitare i corpo a corpo con Brambati, il Briegol del Filadelfia. 

Marchesi fa bene, comunque, a dare fiducia a Laudrup: sa che può far complere un ulteriore salto di qualità al gioco della Juventus che non ha deposto le armi nella rincorsa al Napoli.

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 9 febbraio 1987


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