8 Febbraio 2009: Catania – Juventus

É l’ 8 Febbraio 2009 e CataniaJuventus si sfidano nella quarta giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Serie A 2008-09 allo Stadio ‘Cibali’ di Catania.

I Bianconeri con al timone Claudio Ranieri cercano di tenere testa all’Inter di José Mourinho per il primo posto in classifica. Intanto vanno in Sicilia ad affrontare gli etnei che a fine stagione otterranno una salvezza mertitata e tranquilla.

Buona Visione!


catania


Campionato di Serie A 2008-2009 – 4 ritorno
Catania – Stadio Cibali
Domenica 8 febbraio 2009
CATANIA-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Iaquinta 11, Morimoto 51, Poulsen 90+1

CATANIA: Bizzarri, Potenza (Terlizzi 80), Silvestre, Stovini, Capuano (Martinez 32), Izco (Carboni 70), Baiocco, Biagianti, Tedesco, Mascara, Morimoto
Allenatore: Walter Zenga

JUVENTUS: Buffon, Grygera, Mellberg, Legrottaglie, Molinaro, Camoranesi (Marchionni 51), Tiago (Poulsen 83), Sissoko, Nedved, Iaquinta, Amauri
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Morganti
ESPULSIONI: Iaquinta 13 (Juventus)




E’ seconda a -7 dall’Inter

I bianconeri vincono 2-1 a Catania. Reti di Iaquinta, poi espulso al 12′ per doppio giallo, Morimoto, e di Poulsen al 91′. I rossazzurri colpiscono una traversa con Baiocco e vengono fermati da un super Buffon

CATANIA, 8 febbraio 2009 – La Juventus vince a Catania e si riprende il secondo posto. Il successo, che interrompe la serie di tre 1-1 negli scontri diretti di campionato, arriva nel recupero, e porta la firma inedita di Poulsen, entrato nel finale al posto di Tiago. Mossa che sembrava mirata a difendere il pari per una Juve in 10 uomini dal 12′, e che invece si è rivelata decisiva in chiave offensiva.

La Juventus ha ritrovato questa settimana carattere e fortuna. Doti funzionali ai successi su Napoli e Catania. Per Ranieri le altre note positive sono il rientro di Camoranesi, in campo per 50′, e la prestazione favolosa di Buffon, valore aggiunto ritrovato che ha punito oltre i propri demeriti un Catania che forse non avrebbe firmato per un pari. Trovato con Morimoto ad avvio di ripresa, a riequilibrare il vantaggio iniziale di Iaquinta, poi cacciato da Morganti per doppia ammonizione: due gialli in 2′. I bianconeri hanno dimostrato una buona condizione atletica, crescendo alla distanza come già in Coppa Italia. Meno bene il gioco. Gli episodi hanno fatto la differenza. Il Catania si consola con una classifica che resta rassicurante.

AVVIO CATANIA – Zenga modella il suo Catania a immagine e somiglianza della Juve: dunque 4-4-2. Potenza debutta in rossazzurro. Ranieri rilancia Camoranesi e Tiago, reduci da lunghi infortuni. In avanti affianca Iaquinta ad Amauri. Il Catania parte meglio. Stovini va subito vicino al vantaggio con una zampata di destro sottomisura. Poi Morimoto solo davanti al portiere si fa ipnotizzare da uno strepitoso Buffon in uscita.

IAQUINTA FA E DISFA – L’attaccante all’11’ segna di testa a centroarea, su traversone calibrato dalla destra di Camoranesi. Sesto gol stagionale per l’ex Udinese, convocato da Lippi per il Brasile. Poi Iaquinta si becca due cartellini gialli in altrettanti minuti. E finisce in anticipo sotto la doccia. Sanzionato prima per essersi tolto la maglia dopo il gol, poi per un fallo (che sembrava veniale) a metà campo.

BUFFON VOLA ALTO – La Juve stenta. Con umiltà si chiude nel suo guscio, e abbassa il ritmo. Ma il Catania fa subito vicino all’1-1: super parata di Buffon sul colpo di testa ravvicinato di Potenza. Zenga perde per infortunio Capuano, dentro Martinez. Tedesco arretra sulla fascia, ora fa il terzino. La Juve tiene, confidando nel lavoro infaticabile di un prezioso Amauri, maestro nel difendere la palla e svariare su tutto il fronte d’attaco. Proprio Amauri devia alta una punizione violenta di Nedved. Un lampo isolato. Ma Juve vicina al 2-0. Poi nel recupero Ranieri ringrazia ancora Buffon, di nuovo favoloso, stavolta a fermare Martinez. All’intervallo è 0-1. Risultato davvero severo per Mascara e compagni.

PARI MORIMOTO – Zenga ridesegna i suoi con il 3-4-3. E a inizio ripresa arriva il pareggio di Morimoto, a segno dopo una corta respinta di Buffon su Mascara, che di testa, lui che non è un gigante, anticipa Grygera. Il 20enne giapponese segna il terzo gol del suo campionato.

TRAVERSA BAIOCCO – Il Catania insiste. E colpisce, sullo slancio, un incrocio dei pali con Baiocco, in deviazione acrobatica, su angolo dalla destra. La Juve mette fuori la testa dal guscio, ma non punge. Ranieri resta con il 4-4-1. Il Catania reclama invano un rigore per un mani di Marchionni. E spinge ancora forte. Ranieri inserisce Poulsen per Tiago. Amauri, rassicurante come condizione atletica, prova un pallonetto in contropiede, Bizzarri alza sopra la traversa.

IL POULSEN CHE NON TI ASPETTI – Il pari sembra ormai definito, ma in pieno recupero, sugli sviluppi di un angolo e soprattutto di uno svarione di Terlizzi, il danese segna da centravanti facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. La Juve vince. E riacciuffa il vagone di coda del treno scudetto.

Riccardo Pratesi 
tratto da: Juve, colpaccio nel recupero



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