8 Gennaio 1984: Juventus – Genoa

É l’ 8 Gennaio 1984 e Juventus e Genoa si sfidano nella quindicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1983-84 allo Stadio ‘Comunale‘ di Torino.

É una Juventus piena di stelle di calibro mondiale quello che sfida il grifone genoano. Sará una stagione trionfale questa per i nostri beniamini a strisce bianconere. Se in Campionato arriverá l’ennessimo Scudetto (é il 21esimo), in Europa si festeggia la prima (ed unica) affermazione in Coppa delle Coppe. Dall’altre parte i rossoblu finiranno al terzultimo posto; ed un mesto ritorno in Serie B é lì ad aspettarli.

Buona Visione!

 

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Stagione 1983-1984 – Campionato di Serie A – 15 andata
Torino – Stadio Comunale
domenica 8 gennaio 1984 ore 14:30
JUVENTUS-GENOA 4-2
MARCATORI: Platini 23, Briaschi 29, Cabrini 33, Benedetti 59, Penzo 62, Rossi P. rigore 75

JUVENTUS: Bodini, Caricola (Prandelli 67), Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Penzo, Tardelli, Rossi P., Platini, Boniek (Vignola 67)
Allenatore: Giovanni Trapattoni

GENOA: Martina, Romano, Testoni, Faccenda, Onofri, Policano, Bergamaschi, Corti, Eloi, Benedetti, Briaschi
Allenatore: Luigi Simoni

ARBITRO: Agnolin L.



Tardelli e Cabrini: “La Roma non è morta”
Trapattoni entusiasta: «E’ lo spirito della squadra, molto reattivo, che mi tranquillizza per il futuro 
Platini sul rigore: «Il titolo di capocannoniere non mi interessa» 
Rossi: «Per lo scudetto ci basterà ripetere l’andata, con 44 punti il successo è garantito»


TORINO-Dopo sei anni la Juventus taglia per prima il traguardo d’inverno. Un successo del tutto platonico, ma significativo per testimoniare l’attuale felice momento della squadra di Trapattoni, in serie positiva da otto giornate. 

Il tecnico bianconero ha più di un motivo per rallegrarsi e per guardare con un giustificato ottimismo al futuro. Dice Trapattoni: 

“La cosa piú importante da mettere in risalto è la completa ripresa della squadra dopo le feste. Ad Avellino avevo nоtato ancora carenze in fatto di concentrazione e determinazione ed alla vigilia di questa partita mi chiedevo se qualcosa era cambiato. Оrа posso dire di sì: mi piace la mentalità, la partecipazione generale di tutti anche quando si becca un gol e si deve inseguire. La squadra non si perde, si getta subito sotto e va di nuovo a segno.”

Trapattoni ha fiato da spendere e prosegue: 

“E lo spirito di questa Juve che mi tranquillizza per il futuro. Sapevo che avremmo sofferto contro il Genoa ed infatti el sono voluti ventitré minuti prima di trovare il gol, ma la squadra non si è persa d’animo contro un avversario che cercara spazi attraverso un gioco elaborato, Bene Rossi, bene Platini”. 

La loro intesa funziona sempre meglio. Platini ieri ha segnato il suo settimo gol consecutivo, il suo record personale era di sei reti e risaliva allo scorso campionato, ora è vicino al primato juventino assoluto che appartiene a Bettega e Rossi andati a segno per otto volte. Michel spiega: 

“La continuità nel far gol è sempre stata una mia caratteristica, anche quando ero in Francia Ma il titolo di capocannontere non mi interessa più di tanto: non fosse così avrei preteso di battare il rigore e non l’avrei fatto tirare a Rossi. In realtà non ho voluto rischiare perché altre due volte avero subito io il fallo e poi ho sbagliato la trasformazione”

Uno sguardo alla Juve: 

“Forse potevamo fare di piú, ma ogni partita ha una sua storia. Abbiamo avuto la fortuna di rimediare in fretta al gol presi, il primo favorito da uno scirolone di Bodini, il secondo nato da una prodezza di Benedetti. Siamo campioni d’inverno ma conta poco, è a maggio che bisogna essere primi.”

Rossi è andato ancora in gol. La sua collaborazione con Platini è sempre migliore: 

“Direi che la nostra intesa è perfetta – sottolinea – continuiamo a far gol ed a vincere. Ormai ci conosciamo a memoria. Ma tutta la squadra sta attraversando un momento felice. Il titolo d’inverno è importante, ma non deve illuderci. Ora si ricomincia daccapo ed io sono contento di ripetere il bel girone d’andata. Con 44 punti si vince lo scudetto, garantito. Importante sarà mantenere questa condizione. La squadra reagisce sempre.”

Bodini spiega che su entrambi i gol genoani non ha colpe, mentre Tardelli è prudente: 

“Io ho già perso unο scudetto con cinque punti di vantaggio a sei giornate dalle fine , spiega,quindi credo che a questo punto non cambi nulla. E’ una giornata importante per la nostra vittoria, non per la sconfitta della Roma. La squadra di Liedholm resta la nostra rivale numero uno, ci fa più paura del Torino.” 

Penzo mette Roma e Torino sullo stesso piano e contesta: 

“Prima non vi accorgevate di me dimenti cando quello che facevo per la squadra. Ora che ho segnato due gol di seguito dite che sono bravo”. 

Infine Cabrini giunto al settimo gol stagionale di testa: 

“Non credo che le altre squadre permettano un testa a testa tra noi ed il Torino. La Roma è sempre li ed anche altre squadre posso no dire la loro. Il campionato è molto equilibrato.”

Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 9 gennaio 1984



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