8 Marzo 1981: Juventus – Ascoli

É il 8 Marzo 1981 e Juventus ed Ascoli si sfidano nella quinta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1980-81. Tutto si svolge allo Stadio ‘Comunale’ di Torino.

I bianconeri sono affamati di vittoria dopo che l’Inter l’anno prima l’aveva beffato sul traguardo tricolore. Sará una vittoria per i bianconeri bella ed importante verso il cammino che porterá i nostri beniamini verso il dicianovesimo tricolore. Dall’altra parte c’é un Ascoli che dopo una stagione tribolata riesce ad evitare la retrocessione in Serie B per un soffio.

Buona Visione!


Campionato di Serie A 1980-1981 – 5 ritorno
Torino – Stadio Comunale
Domenica 8 Marzo 1981 ore 15.00
JUVENTUS-ASCOLI 3-0
MARCATORI: Bettega 7, Fanna 34, Cabrini 83

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Prandelli, Gentile, Scirea, Marocchino (Causio 73), Tardelli, Bettega, Brady, Fanna
Allenatore : Giovanni Trapattoni

ASCOLI: Pulici, Mancini (Anzivino 46), Boldini (Trevisanello 73), Perico, Gasparini, Scorsa, Torrisi, Moro, Pircher, Scanziani, Bellotto
Allenatore : Carlo Mazzone

ARBITRO: Vitali



LE PAGELLE DEI BIANCONERI 
Zoff celebra la numero 500 

ZOFF — Festeggiava 500 partite in serie A e lo fa in maniera egregia. Respìnge, in uscita, due pericolosi palloni e si oppone con bravura al tentativo insidioso di Pircher. Bravo, Dino! 

CUCCUREDDU — Altra prova positiva di Antonello, ormai abituato a frenare l’impeto degli avversari. Pircher ne esce umiliato. 

CABRINI — E’ fra gli uomini più in forma della squadra. Pieno di vivacità, di iniziativa, inarrestabile sul lungo linea sinistro e continua a segnare. Buon… segno. 

PRANDELLI — Forse gli avevano raccomandato di tenere posizione per fare da guardiano a Scirea. Ci è riuscito bene. Ed è servito anche come uomo di spinta. 

GENTILE — Ancora una volta costretto a marcare fantasmi, lui che gradirebbe un uomo sul quale ringhiare per poi sganciarsi in galoppate sulla zona di sua competenza. Prova positiva e maschia. 

SCIREA — Merita un elogio particolare per aver «dimenticato» l’infortunio patito mercoledì scorso ad Avellino. Disinvolto, preciso, è servito molto ai reparti avanzati. 

MAROCCHINO — Il migliore in campo. E’ un aratro che trascina tutto e lascia il solco. Povero Boldini, non è mai riuscito a vederlo. E neppure Anzivino ha avuto grossi successi. Stupenda galoppate, magnifichì assist di Marocchino per Tardelli e per Brady. 

TARDELLI — Sempre prezioso con quel suo lavoro agile. Manca un paio di gol anche per la bravura di Pulici.

BETTEGA — Superbo.per tempismo, precisione e potenza nel suo gol. Per il resto normale amministrazione, con distribuzione di intelligenti passaggi. 

BRADY — Comincia alla grande, poi si affievolisce un poco. Eccezionali un paio di lanci di quaranta metri. Delizioso negli scambi ravvicinati. Precipitoso nell’azione del gol mancato. Può comunque fare meglio. 

FANNA — Volenteroso, deciso, pratico. Segna un gol con splendida azione personale e dà a Cabrini la palla del terzo punto. Fra i migliori in assoluto. 

CAUSIO — Gioca solo un quarto d’ora. Il «vecchio» barone tocca alcune palle deliziose. La classe non è acqua.

Angelo Caroli
tratto da: La Stampa 9 marzo 1981



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