9 Gennaio 1977: Napoli – Juventus

É il 9 Gennaio 1977 Napoli e Juventus si sfidano nella Dodicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1976-77 allo StadioSan Paolo‘ di Napoli.

É un campionato dominato dalle squadre piemontesi questo. Con Torino e Juventus ‘abbracciate’ in un appassionante testa a testa fino a fine campionato. Alla fine trionferanno i bianconeri per un solo punto in un duello entrato nella storia. Dall’altra parte c’é un Napoli che disputa un annata senza infamia e senza lode e si piazza in una tranquilla posizione di metá classifica.

Buona Visione!


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Stagione 1976-1977 – Campionato di Serie A – 12 andata
Napoli – Stadio San Paolo
Domenica 9 gennaio 1977 ore 15:00
NAPOLI-JUVENTUS 0-2

NAPOLI: Carmignani, Bruscolotti, Pogliana, Burgnich, Vavassori, Orlandini, Massa, Juliano, Savoldi, Esposito (Vinazzani 78), Chiarugi
Allenatore: Bruno Pesaola

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega R.
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ARBITRO: Menicucci

NOTE – Vittoria a tavolino. All’80°, in seguito ad un gol annullato al Napoli, realizzato con la mano, una bottiglia di vetro lanciata dagli spalti colpisce alla testa il guardalinee Binzagi. Durante i soccorsi continuano i lanci di bottiglie e petardi, resta ferito anche un dirigente del Napoli. Al termine dell’incontro si verifica un’invasione di campo. Sul campo 0-2 (Boninsegna 69, Scirea 75)



La gioia dei bianconeri negli spogliatoi del San Paolo
Furino: “Non belli ma solidi,,

Napoli, 9 gennaio Boniperti ha seguito il primo tempo in tribuna, poi, logorato dalla tensione nervosa per il risultato che non si sbloccava mai, ha abbandonato il suo posto e si è avviato verso gli spogliatoi. Nel lungo percorso che porta dalle tribuna agli spogliatoi, Boniperti era armato della solita radiolina. Aspettava, come gli è successo altre volte, la bella notizia da parte della voce di Enrico Ameri. E questa giunta puntuale. Il gol di Boninsegna.

Ma non ha avuto neanche il tempo di esultare perché attorno a lui piovevano petardi. Mancavano ancora però parecchi minuti alla fine della partita, non era un gol rassicurante. Ha pensato ancora una volta a rassicurarlo la radiolina con l’annuncio del secondo gol di Scirea. E allora a quel punto, il presidente bianconero ha smesso di soffrire, si è tuffato negli spogliatoi. Al termine, lo ha fatto e contrariamente al solito, anche perché doveva attendere insieme con la squadra il pullman che avrebbe dovuto portarlo all’aeroporto, si è aggirato, perfettamente disponibile, nei corridoio del S. Paolo. E’ un giorno felice questo, non soltanto per lui ma anche per la Juventus che ha riagguantato il Torino in testa alle classifica. Però il presidente tiene soprattutto a sottolineare

“Ho visto una Juve di carattere, piena di dignità. Era una partita difficile, I’abbiamo vinta. Questo chiedevo, una prova di carattere. La vittoria, naturalmente, è una cosa in più che mi rende felice.”

Forse questa è la vittoria più importante fino a questo punto, nel corso del campionato.

“Diciamo – corregge Boniperti – che questa è una vittoria determinante in quanto ci consente non soltanto di agganciare il Torino in testa alla classifica, ma anche di togliere certe perplessità sul nostro conto. Forse non saremo una squadra parti colarmente spettacolare, però siamo senz’altro una squadra di carattere, come le ho sempre chiesto.”

Anche Trapattoni è dalla stessa idea. Il tecnico spiega più che altro il tema tattico della partite: 

“Nel primo tempo ci siamo preparati ad assorbire l’offensiva del Napoli che si è svolta com’era nelle nostre previsioni. Abbiamo colpito di rimessa e in tre occasioni abbiamo anche sfiorato il gol. Due volte con Causio, una volta con Boninsegna. Nella ripresa abbiamo giocato e siamo arrivati due volte a rete. Non direi che sono due reti occasionali. Direi che sono due reti volute, create, senza per questo fare dell’esaltazione. E’ stata una prova di carattere, ma è stata anche una prova che ha sottolineato come, nonostante certe critiche, la Juventus non è affatto crollata sotto l’aspetto fisico. Siamo più che mai vivi.”

Tutti gli altri giocatori sintetizzano, più o meno questi concetti. Boninsegna racconta il suo gol

“Lo inseguivo, perché questo è il mio mestiere, e non riassароravo più la gioia di una rete dalla partita di Cesena, in trasferta. Quando Causio ha effettuato il cross, mi sono tuffato di testa a due passi da Carmignani e ho infilato. Nel primo tempo vi è parso che abbia sbagliato facilmente un gol, ma vi debbo precisare che sul cross di Tardelli, Vavassori mi ha deviato leggermente la palla e lo ho perso il tempo colpendola male.”

“Era una palla particolarmente leggera – interviene Causio – succede tutte le volte che giochiamo qui a Napoli. Non riesci mai a controllarla bene. Anch’io nel primo tempo ho sfiorato un gol, anzi, credevo che lo fosse, ma quando avevo giá visto la palla indirizzata nell’angolino, questa, all’ultimo momento, ha deviato la traiettoria ed è finita per un soffio sul fondo.”

Benetti: 

“Sono contento soprattutto per ché ha tenuto il ginocchio. Avete visto che al mattino era gonfio, mi faceva male, non ne conosco il motivo. Sono entrato in campo con un po’ di timore, ma alla fine mi sono trovato bene a questo è un giorno allegro per tutti.”

Furino fa un’analisi molto serena dell’attuale Juventus 

“Noi non giochiamo per fare spettacolo, non abbiamo la presunzione di dire che siamo i più forti e i più bravi. Noi costituiamo una squadra efficace. In casa magari qualche volta fatichiamo a sbloccare il risultato, ma in trasferta ci esprimiamo sempre bene. Non a caso abbiamo sempre vinto. Certe critiche le prendiamo per quelle che sono, l’importante è andare avanti e se non facciamo spettacolo, cercate di capirci, non possiamo sempre raccogliere tutto la domenica.”

Franco Costa
tratto da: La Stampa 10 gennaio 1977




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